2021, fine del Covid-19. Prelievo forzoso conti correnti?

2021, fine del Covid-19. Prelievo forzoso conti correnti?

Dicembre 12, 2020 Off Di miometeo
Prelievo forzoso dai conti correnti.

Prelievo forzoso dai conti correnti.
Prelievo forzoso dai conti correnti.

Tutto può avvenire. Il Governo di Giuliano Amato, in una notte di mezza estate del lontano 1992, prelevò lo 0,6% dai conti correnti degli italiani.

 

Tasse, tasse, tasse, alcune di queste sono già delle patrimoniali, ed è inutile dare l’elenco. Citiamo però i conti correnti dove ci sono i bolli, per altro incrementati alcuni anni fa per le aziende, e sul conto corrente con giacenza media nell’anno superiore a i 5.000 euro.

 

Una tassa patrimoniale potrebbe far cassa con categorie di beni, ma soprattutto con i conti correnti, anche perché, se stiamo a sentire ciò che sostengono alcuni esperti, il prestito che riceveremo dall’Europa avviene con garanzie in bianco, ovvero che potrebbero variare nel tempo.

 

Nel 2021, molto probabilmente, in Europa e negli altri Paesi occidentali, in Russia, Cina ed altri con buone potenzialità economiche, sarà abbattuto il numero di contagi da Covid-19, e avremo un arretramento della Pandemia. Questo riporterà ossigeno alle economie mondiali, ma molti Stati si saranno indebitati a dismisura per sostenere le imprese e le famiglie, ma anche per curare i cittadini.

 

L’Italia si troverà in una situazione critica.

 

Nel frattempo, si parla di abbattere la percentuale di tasse pagate dai cittadini e delle aziende, ma è fantascienza. È un impegno che hanno promesso in tanti, ma con l’attuale assetto statale ed economico italiano, ciò produrrebbe ulteriore debito pubblico.

 

Un aumento delle tasse porterebbe recessione, e quindi un accrescimento del debito dell’Italia.

 

Un’alternativa che questo o un futuro Governo sarà costretto a adottare sarà quello di battere cassa sui risparmi degli italiani, essendo questi pro-capite tra i maggiori in Europa. Gli italiani durante il Covid-19 stanno risparmiando più che altri Paesi, così si dice.

 

E allora si potrebbe agire a vari livelli per fare casa, come ad esempio, tassare tutte le eredità, stanare l’evasione fiscale, anche se questa appare un’operazione avveniristica, in quanto in maggior parte viene svolta da grandi imprese, e non dal negozio di quartiere o dall’artigiano che cercano di tirare avanti. Evasione fiscale è anche quella parte di economia che in Italia è gestita dalle mafie.

 

La via più semplice per incassare miliardi di euro potrebbe essere quella di un prelievo forzoso dai conti correnti. E semmai il Governo Conte dovesse decadere, e fosse imposto dall’Europa un Governo tecnico, ciò non è così folle supporre che succeda.

 

Nel frattempo, alcuni offrono suggerimenti su come sfuggire alla tassa patrimoniale. Ma i metodi non sempre sono leciti, e comunque non lo sarebbero se l’intenzione fosse quella di sottrarre danari da tassare.

 

Insomma, semmai ci fosse una tassa patrimoniale anche dell’1%, non sarebbe poi un disastro, se consideriamo che in Italia gli aiuti ci sono stati, e ci sono, e continueranno, che il vaccino Covid-19 sarà gratis per tutti.

 

Pare che sui conti correnti italiani ci siano 1.682 miliardi di euro. Un valore verosimile al decadente Pil del 2020. Una tassazione forzosa dell’1% porterebbe allo stato 16,82 miliardi di euro, del 5% ben 84 miliardi.

 

Secondo le rilevazioni della Banca d’Italia al 30 settembre 2019 il debito pubblico italiano ammontava a 2.439 miliardi di euro. Pertanto, un prelievo forzoso, semmai fosse necessario, avrebbe effetto placebo sul debito pubblico italiano, incoscientemente prodotto dai precedenti Governi.

 

Insomma, il debito pubblico italiano è superiore a tutti i risparmi conservati nei conti correnti delle Banche.

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