Centro Meteo tedesco prevede un Medicane dalla forza da Uragano

Centro Meteo tedesco prevede un Medicane dalla forza da Uragano

settembre 27, 2018 Non attivi Di miometeo

Il Centro Meteo DWD, con uno tra i più moderni dei modello matematici europeo chiamato ICON, nella proiezione odierna prospetta uno scenario che se sarà confermato, comporrebbe la genesi di un evento meteo di rilevanza storica: nel Mar Mediterraneo si …

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Il Centro Meteo DWD, con uno tra i più moderni dei modello matematici europeo chiamato ICON, nella proiezione odierna prospetta uno scenario che se sarà confermato, comporrebbe la genesi di un evento meteo di rilevanza storica: nel Mar Mediterraneo si formerebbe un Medicane che avrebbe l’intensità dei venti di Uragano, ma anche le piogge di tale portata.

Sarebbe un fenomeno atmosferico mai censito da un servizio meteorologico.

Un’area di Bassa Pressione dalle caratteristiche di “bomba meteorologica” è prevista da tutti i modelli matematici formarsi nel Mar Ionio, ormai a brevissima distanza. Il centro di Bassa Pressione si formerà oggi, e la pressione dovrebbe precipitare verso il basso di oltre circa 30 hPa.

Lo sottolineiamo ancora, un tale fenomeno in meteorologia è chiamato bomba meteorologica. Questo è un termine scientifico. Questi eventi meteo non sono inediti nel Mediterraneo, ma una depressione così profonda non era mai stata prevista da alcun modello matematico.

Fenomeni atmosferici di tal genere sono chiamati Medicane, TLC o cicloni simil tropicali. Ma la peculiarità dell’evento meteo previsto è la sua intensità che potrebbe causare danni ingenti nei territori che sarebbero interessati.

Il centro di Bassa Pressione, secondo ICON crollerebbe a circa 970 hPa circa.

I venti di raffica dell’area ciclonica vengono stimati (si veda mappa) con picchi massimi di 240 km orari. Questi sono venti da Uragano distruttivo.

Un evento meteo che conferma quanto sostenuto da anni dagli scienziati che studiano i cambiamenti climatici del Mar Mediterraneo. Vari modelli matematici che prevedono l’impatto dell’aumento della temperatura, avevano indicato probabile la formazione di uragani nel Mediterraneo, e questo evento ne sarebbe la prova.

Le regioni a maggior rischio tempesta sarebbero il sud della Grecia, con le maggiori piogge in aree prossime all’Isola di Creta e parte del Peloponneso, varie isole dell’Egeo che sarebbero interessate da un evento meteo mai visto in epoche recenti.

L’area ciclonica si abbatterebbe poi nelle coste turche attenuandosi, causando anche qui, sempre se confermata di tale intensità, molti danni.

Le regioni ioniche italiane non sarebbero a rischio uragano, ed anche le previsioni di forti piogge sono scarse secondo il modello matematico tedesco nella sua previsione ufficiale di stamattina. Ma le previsioni dell’evento meteo sono contrastanti.

La rotta del ciclone, entità vengono modificati ad ogni nuova previsione, e ci sono anche differenze sostanziali tra un centro meteo e l’altro.