GELO RUSSO in rapida intensificazione. Meteo invernale avviato

GELO RUSSO in rapida intensificazione. Meteo invernale avviato

novembre 5, 2018 Non attivi Di miometeo
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Ad est degli Urali il meteo invernale è ormai avviato con il freddo che gela anche di giorno, con temperature in discesa fin sotto i -30°C. La Siberia è per l’Eurasia il Polo del freddo invernale, il più ampia e …

Ad est degli Urali il meteo invernale è ormai avviato con il freddo che gela anche di giorno, con temperature in discesa fin sotto i -30°C. La Siberia è per l’Eurasia il Polo del freddo invernale, il più ampia e intensa massa d’aria gelida.
Il gelo da quelle parti è normale in questo periodo dell’anno.

Nel nostro Emisfero l’area più fredda non è il Polo Nord, dove si possono comunque abbattere terribili tempeste di vento, ma in Siberia, anche se recenti stime satellitari indicano i minimi di freddo in Groenlandia, terra perennemente coperta di ghiacci massicci alcuni chilometri in altezza, e che raggiunge un’altitudine media di oltre 3000 metri.
Ma la Groenlandia è molto meno ampia della Siberia e l’aria fredda che raggiunge l’Europa da tale gelide lande deve attraversare le acque dell’Oceano Atlantico, mitigate dalla Corrente del Golfo, che seppur più flebile che in passato, le riscalda ogni inverno.

Nel frattempo, in Siberia crescerà giorno dopo giorno un vastissimo serbatoio d’aria gelida.

In passato, le alte pressioni siberiane, con maggior frequenza rispetto agli ultimi decenni, si espandevano verso l’Europa portando il gelo attraverso la pianura sarmatica. Negli ultimi 2-3 anni, tuttavia, varie ondate di gelo hanno raggiunto anche l’Italia.

Nel 2017 il nostro Paese fu investito marginalmente, tuttavia si ebbero nevicate record in Appennino e sino alle coste adriatiche. Cadde la neve sino alle coste della Sicilia. In varie località del Centro Sud furono battuti record i freddo di gennaio, come a Napoli.

Nel 2018, alla fine dell’Inverno, l’aria gelida investì l’Europa ben più ad occidente rispetto al freddo che si ebbe nel gennaio 2017. L’ondata di gelo fu denominata in Inghilterra “la bestia che viene dall’est”, da noi Burian.

Il freddo raggiunse anche l’Italia, e la neve ammantò copiosamente anche Roma e Napoli.

Ora, man mano ci stiamo avviando verso l’Inverno 2018/2019, la stagione appare con ampie incognite soprattutto perché è preceduta da un Autunno dove prevale ogni giorno il meteo estremo in tutta Europa, e non solo.
E sempre più le prime tracce che prospettano la prossima stagione, la definiscono a rischio forti anomalie.

Tutte le tendenze meteo climatiche stagionali prospettano una scarsa attività delle perturbazioni oceaniche.

In Italia si avrebbe spesso tempo avverso, con precipitazioni causate dal contrasto di sbuffi d’aria oceanica con le masse d’aria mite mediterranee. Ma man mano che la stagione invernale avanzerà, la possibilità di ingerenze dalla Russia siberiana potrebbe cresce notevolmente, e torneranno le previsioni che prospettano il rischio di Burian.
Da dicembre inoltrato in poi, sovente vedremo previsioni di freddo che poi, soprattutto in una prima fase, investirà il Medio Oriente.

Ma le possibilità di ondate di freddo dalla Russia in Italia potrebbero essere meno remote rispetto agli anni passati, in quanto le basse pressioni mediterranee che dovrebbero prevalere, farebbero da catalizzatore.

Tuttavia, viviamo così forti anomalie climatiche che è impossibile fare stime accettabili, se non congetture che si basano su analisi del tempo del passato. Ma il tempo del passato, per ora, non tornerà.