
IRRUZIONE FREDDA SULL’EST DEGLI USA. A partire da oggi, lunedì 16 marzo, una profonda e vasta perturbazione sta attraversando le regioni centrali degli Stati Uniti muovendosi verso l’area dei Grandi Laghi e successivamente verso la costa atlantica. Il sistema sta generando venti molto intensi e nevicate abbondanti nel Midwest, soprattutto tra Wisconsin, Illinois e Michigan, dove in alcune zone sono possibili condizioni di vera e propria bufera con visibilità fortemente ridotta a causa della combinazione tra neve e raffiche tempestose.



Il vento interesserà una porzione molto ampia del Paese, estendendosi fino alla costa est e provocando possibili danni, caduta di alberi, interruzioni di corrente e disagi ai trasporti. Dopo il passaggio della perturbazione, tra martedì 17 e mercoledì 18 marzo, l’arrivo di aria artica farà scendere le temperature in modo sensibile su parte delle Grandi Pianure, del Midwest e della costa orientale, con valori anche di diversi gradi inferiori alle medie di metà marzo.
CALDO ANOMALO NEL SUDOVEST. All’estremo opposto del paese la situazione meteorologica sarà completamente diversa. Tra lunedì 16 e giovedì 19 marzo una vasta area di alta pressione favorirà un’ondata di caldo decisamente precoce nel sud-ovest degli Stati Uniti. Nei deserti tra California, Nevada e Arizona le temperature potranno superare i 38-40°C, valori tipici di fine primavera o inizio estate piuttosto che di marzo.
Il caldo interesserà anche alcune aree montuose dell’Ovest, contribuendo ad accelerare la fusione della neve alle quote più elevate. Questa fase molto mite e secca potrebbe inoltre favorire l’aumento del rischio di incendi in alcune zone aride e anticipare parte del deflusso della neve accumulata durante l’inverno, evidenziando ancora una volta il forte contrasto atmosferico tra la parte occidentale e quella orientale del continente nordamericano.