
La metà di marzo 2026 è segnata da una delle più intense tempeste invernali tardive degli ultimi anni nel Midwest degli Stati Uniti, con il Wisconsin tra le aree più colpite. Un vasto sistema ciclonico ha scaricato nevicate eccezionali soprattutto tra il Wisconsin centrale e settentrionale, dove gli accumuli hanno superato diffusamente i 50 cm, con picchi localmente compresi tra 70 e 90 cm nelle zone più esposte. Città come Wausau hanno registrato oltre 75 cm di neve in pochi giorni, stabilendo nuovi record locali per accumulo su tre giorni, mentre anche Green Bay ha segnato valori giornalieri record per questo periodo dell’anno, confermando la portata straordinaria della tempesta. L’evento meteo si distingue non solo per la quantità di neve ma anche per la sua intensità dinamica, con condizioni di blizzard caratterizzate da venti forti, visibilità quasi nulla e accumuli rapidi, elementi che hanno reso estremamente difficili gli spostamenti e causato numerosi incidenti stradali. Migliaia di utenze sono rimaste senza elettricità a causa del peso della neve su linee e alberi, mentre il traffico aereo ha subito pesanti disagi in tutto il Midwest, con centinaia di voli cancellati negli aeroporti principali della regione. La tempesta è stata alimentata dal contrasto tra aria artica molto fredda in discesa dal Canada e masse d’aria più miti e umide provenienti dal Golfo del Messico, una configurazione tipica ma raramente così estrema a stagione avanzata, che ha favorito precipitazioni persistenti e molto abbondanti. Questo episodio si inserisce tra le più rilevanti tempeste di neve di marzo mai osservate nel Wisconsin, sia per gli accumuli sia per l’estensione degli impatti, rendendolo un evento di rilievo sia dal punto di vista meteorologico sia per le conseguenze su infrastrutture e vita quotidiana.



