Alta pressione a Pasqua, poi tutto cambia: dal caldo al maltempo nel giro di pochi giorni

Quasi nessuno se lo aspettava fino a pochi giorni fa. Eppure eccola, l’alta pressione, pronta a piombare sull’Italia proprio in coincidenza con le festività pasquali, regalando a gran parte della Penisola condizioni meteorologiche che sembravano un miraggio dopo questo Marzo così difficile. Ma c’è una data da tenere a mente, quella del 9-10 Aprile, oltre la quale il quadro tornerà a farsi decisamente più movimentato.

Pasqua e Pasquetta sotto il sole: temperature oltre i 20°C

L’alta pressione che si appresta ad abbracciare il Mediterraneo non sarà una figura timida o effimera. I modelli matematici le attribuiscono una struttura robusta, capace di garantire stabilità diffusa e cieli sereni praticamente ovunque per diversi giorni consecutivi. Nella Pianura Padana le temperature massime supereranno i 20°C, mentre al Centro e al Sud ci si muoverà agevolmente tra i 20°C e i 25°C, con valori un po’ più contenuti lungo le coste per via dell’influenza del mare. Chi ha in programma un viaggio verso la penisola iberica troverà condizioni ancora più calde: in Spagna non è escluso che il termometro tocchi persino i 30°C. Un anticipo d’estate, insomma, che arriva quasi di sorpresa.

Vale la pena ricordare che, qualche giorno prima di questa bella fase, transiterà comunque un’irruzione fredda già ampiamente annunciata, con un profondissimo minimo di bassa pressione sullo Ionio atteso tra il e il 2 Aprile. Questo sistema porterà precipitazioni copiose sulle regioni centrali adriatiche e sull’Appennino, con neve abbondante a quote superiori ai 1000 metri, specie sui versanti meridionali. Quantità notevoli, in alcune aree anche superiori ai 100 centimetri in meno di 48 ore. Poi, esaurito il suo compito, il ciclone si allontanerà lasciando spazio alla rimonta anticiclonica.

 

Il 1° aprile non è uno scherzo: neve record sull’Appennino meridionale

Merita un approfondimento a parte l’evento atteso proprio per Mercoledì 1 Aprile. Le nevicate sull’Appennino meridionale, soprattutto sui settori orientali della Sicilia e sulle regioni più esposte al flusso ionico, potrebbero risultare eccezionali per il periodo. Un evento di questo tipo, con accumuli così rilevanti in piena settimana pasquale, rappresenta uno di quegli episodi che rimangono impressi nella memoria. Ne riparleremo.

 

La rottura del 9-10 aprile: maltempo e neve sulle Alpi

Ed è qui che arrivano le brutte notizie. L’alta pressione, per quanto solida, non durerà in eterno. Intorno al 9-10 Aprile il flusso perturbato proveniente dall’Oceano Atlantico comincerà a farsi sentire con correnti anche fredde di origine nord-atlantica. Il meccanismo che si delinea è ben noto: un minimo di bassa pressione in formazione sul Mar Ligure tenderà a convogliare precipitazioni abbondanti verso il Nord Italia, scaricandole contro le Alpi con effetto stau. Le piogge sulle regioni settentrionali potrebbero risultare estremamente abbondanti, e le nevicate sull’arco alpino significative, con fiocchi che in condizioni favorevoli potrebbero spingersi fino agli 800 metri di quota. Anche le cime più alte dell’Appennino non sarebbero necessariamente risparmiate.

Non si tratterebbe però di un evento circoscritto al Nord. Le perturbazioni si sposteranno progressivamente verso est-sudest, portando piogge diffuse anche al Centro e coinvolgendo il versante tirrenico, la Sardegna e la Sicilia settentrionale. Un cambiamento incisivo, in piena regola. Si tratta per il momento di una tendenza, non di una certezza previsionale, ma che ha buone possibilità di realizzarsi.

 

Aprile piovoso al Nord: niente di anomalo, ma tutto da monitorare

Va detto che siamo in Aprile, il mese in cui tradizionalmente le regioni settentrionali registrano uno dei picchi massimi di precipitazioni. Le piogge di Marzo hanno latitato parecchio, concentrandosi in intervalli brevi, e in qualche misura il bilancio idrico dovrà essere riequilibrato. La speranza è che le precipitazioni di Aprile si distribuiscano in modo più graduale, alternandosi a fasi di bel tempo, senza concentrarsi in eventi estremi. Resto da capire, con gli aggiornamenti modellistica che seguiranno, l’entità precisa dell’evento e le temperature nei giorni di punta dell’alta pressione pasquale.

 

Lo sguardo all’estate

Un’estate già annunciata come particolarmente calda si avvicina, con l’Anticiclone Africano pronto a dominare la scena nei mesi più caldi. Il meccanismo del cosiddetto heat dome, ovvero quel sistema di alta pressione persistente che comprime l’aria nei bassi strati e porta le temperature a livelli estremi, è ormai una caratteristica ricorrente delle nostre estati. Ma questa è un’altra storia, e per ora basterà godersi il sole di Pasqua con la consapevolezza che, poco dopo, il meteo avrà ancora qualcosa da dire.

 

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