La tregua soleggiata sta per finire, dal 12 Aprile torna il maltempo, ma non sarà come si pensava

Ancora qualche giorno di sole, poi tutto cambia

L’Italia si gode in questi giorni una primavera schiettamente generosa. L’anticiclone ha allargato le braccia su tutta la penisola, portando con sé temperature ben oltre la norma: sulle pianure del nord si sono toccate punte di 27°C e 28°C, e mediamente tra i 20°C e i 25°C altrove, con scostamenti di 7°C o 8°C rispetto alle medie stagionali. Una specie di assaggio d’estate, diciamolo, arrivato quasi a sorpresa proprio a cavallo delle festività pasquali.

Questa fase di stabilità dovrebbe reggersi almeno fino a giovedì 9 aprile. Non moltissimo, insomma. I centri di calcolo disegnano uno scenario piuttosto chiaro: una finestra di bel tempo abbastanza breve, coincisa per giunta con le ultime giornate di Pasqua, e poi la situazione è destinata a evolversi.

 

Il cambio di rotta atteso dal 10 Aprile

Da venerdì 10 aprile qualcosa inizierà a muoversi. Le analisi più recenti dei modelli atmosferici hanno in buona parte cancellato quella che sembrava la prima ipotesi più accreditata: un’azione di origine settentrionale, piuttosto fredda e marcata, che avrebbe dovuto colpire già nel corso del prossimo fine settimana con piogge sulle aree adriatiche e un calo termico sensibile, con la neve che sarebbe scesa a quote relativamente basse.

Quella prospettiva, almeno nella sua forma più intensa, non si realizzerà. L’alta pressione si sta mostrando più resistente del previsto, e l’azione fredda da nord perderà gran parte della sua mordacità. Tra venerdì 10 e sabato 11 aprile potrebbe però farsi sentire un’influenza fresca di provenienza orientale, che scivolerà lungo il margine est dell’anticiclone: qualche pioggia sulle zone adriatiche, un calo termico moderato, nulla di particolarmente significativo. E per domenica 12 il tempo dovrebbe già migliorare a est ma peggiorerà sensibilmente a ovest.

 

La perturbazione oceanica della settimana del 13 aprile

Il vero cambio di scena è atteso per la settimana successiva. A partire da lunedì 13 aprile, una circolazione di matrice oceanica prenderà sempre più piede, con una saccatura nordatlantica in affondo verso i settori occidentali del Mediterraneo e fino all’entroterra nordafricano. Questo meccanismo andrà ad innescare un’area depressionaria alle quote medio-basse, che scivolerà dal settore delle Baleari verso il Mediterraneo centrale, per poi collocarsi con il minimo verso il basso Tirreno.

 

Dove e quanto pioverà

Nella giornata di domenica 12, le prime piogge raggiungeranno il Nord-Ovest e la Sardegna, e da lunedì 13 si espanderanno verso le Alpi, le Prealpi centrali, l’alto Tirreno, l’Emilia Romagna, e nel corso della sera verso tutto il Centro-Sud e la Sicilia.

Tra martedì 14 e giovedì 16 aprile le piogge diventeranno sparse un po’ ovunque sulla penisola. Le zone più colpite saranno il Nord-Ovest, in particolare l’alto Piemonte, i settori appenninici adriatici, parte del Lazio centro-meridionale, il Sud e le Isole Maggiori. Sul settore più orientale dell’alto Piemonte e su diverse aree appenniniche centro-meridionali la perturbazione si farà sentire con maggiore insistenza.

Discorso a parte per la Calabria appenninica e per l’area etnea: qui le precipitazioni moderate o forti potrebbero risultare le più ricorrenti dell’intera fase instabile. Anche alcune zone montuose della Sardegna, compresa l’area del Gennargentu, rientrano tra i settori a maggiore esposizione.

 

Temperature e neve in quota

Sul fronte termico, un calo generale è già atteso per il fine settimana dell’11 e 12 aprile. Le temperature tornerebbero su valori più consoni al periodo un po’ ovunque, rimanendovi anche nelle fasi più instabili della settimana successiva. La neve, in questo contesto, non è prevista a quote basse: sui settori alpini gli apporti nevosi si collocheranno mediamente a partire dai 1.500-1.600 metri, con i quantitativi più consistenti ancora più in alto.

In attesa di aggiornamenti più dettagliati sull’evoluzione del maltempo previsto per la seconda metà di aprile, il quadro attuale resta comunque abbastanza definito nei suoi tratti principali: ancora qualche giorno di bel tempo, poi la primavera ritroverà il suo volto più piovoso e ventoso.

 

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