Aprile da record senza nemmeno l’Anticiclone Africano stabile: il rischio di un’Estate fuori scala

Basta un’alta pressione di passaggio e i termometri di questo Aprile reagiscono come se fossero a Giugno. 25°C superati in Pianura Padana, punte vicine ai 30°C tra Sardegna, Sicilia e nelle zone interne di Toscana e Lazio: valori che non hanno nulla di stagionale, prodotti però da una struttura anticiclonica di matrice mista e breve durata, ben lontana dall’Anticiclone Subtropicale africano in piena forza.

 

Il caldo che non lascia tregua nemmeno nelle fasi instabili

La cosa che sorprende, analizzando la seconda decade di questo Aprile, è che le temperature sopra la norma non si sono verificate solo durante le giornate soleggiate. Anche nelle fasi perturbate, con il ciclone che ha stazionato tra Sardegna e Sicilia nei giorni scorsi, i venti di scirocco hanno tenuto il termometro stabilmente alto. Le anomalie termiche della seconda decade del mese sfiorano i +4°C rispetto alla media storica, equivalenti a temperature tipiche della metà di Maggio, e tutto questo in un periodo in cui il sole ha prevalso davvero solo quattro o cinque giorni.

Anche il 20 Aprile, con le correnti fredde già in ingresso da nord, le massime sono rimaste ampiamente sopra i 20°C su gran parte della penisola, con punte di 23-24°C in molte aree. Ci siamo talmente abituati al caldo fuori stagione che non desta più stupore, ma i numeri dicono altro.

 

La finestra tra il 24 e il 27 Aprile: caldo di nuovo, poi l’aria fresca baltica

La fase fresca in corso riporterà le temperature verso le medie stagionali, ma con modalità diverse a seconda delle zone. Sul versante adriatico e brevemente sulla Sicilia il calo sarà percepibile, mentre al Nord, sul versante tirrenico e in Sardegna le temperature faticheranno a rientrare nei valori attesi per il periodo, se non fugacemente. Già tra il 24 e il 25 Aprile l’anticiclone tornerà a distendersi a partire da Nord-Ovest e versante tirrenico, garantendo due o tre giorni di maggiore stabilità. Nelle zone più esposte al soleggiamento i termometri si riporteranno facilmente sopra i 25°C.

Per Roma, Milano e Firenze questo si tradurrà in un fine settimana del ponte dalla temperatura gradevole, con massime di nuovo da tarda primavera. Tra il 27 e il 28 Aprile, però, un vortice baltico potrebbe riportare aria più fresca sull’Italia, mitigando gli ultimi giorni del mese e la primissima parte di Maggio. Un anticiclone africano capace di imporsi con decisione non si intravede nell’orizzonte previsionale attuale.

 

Il segnale che conta in vista dell’estate

Ciò che sta accadendo in queste settimane ha però un valore che va oltre le previsioni di breve termine. Se temperature da piena estate si producono già con strutture anticicloniche di modesta entità, raggiungere i 32-33°C in pianura non sarebbe più uno scenario estremo nel momento in cui l’Anticiclone Subtropicale si installasse davvero con la forza che ha già dimostrato di avere quest’anno.

A complicare il quadro stagionale si aggiunge la transizione in corso tra La Niña ed El Niño. L’influenza di quest’ultimo sull’Europa non è diretta ma agisce sulla corrente a getto in alta quota, spingendo l’Anticiclone Subtropicale verso nord con maggiore facilità. La sovrapposizione di El Niño su un pianeta già stabilmente oltre 1,5°C sopra i livelli preindustriali rappresenta un territorio in parte inesplorato. Le condizioni di partenza per un’estate fuori scala sono più solide di quanto non siano mai state in nessuna stagione precedente, e il Nord Africa, che si sta riscaldando a un ritmo superiore alle proiezioni di qualche anno fa, ha già dimostrato di saper generare masse d’aria rovente in grado di raggiungere il Mediterraneo con una rapidità e una frequenza senza precedenti storici recenti.

 

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