
Ultimi giorni di aprile particolarmente difficili in alcune zone degli Stati Uniti per una recrudescenza di fenomeni tornadici molto intensi, con una serie di eventi violenti concentrati soprattutto tra il Sud e il Midwest. il 26 aprile un tornado in Texas ha causato almeno due vittime e numerosi danni, mentre tra il 23 e il 24 aprile un potente tornado classificato fino a EF-4 ha colpito la città di Enid, in Oklahoma, con venti stimati intorno ai 270 km/h, distruggendo o danneggiando decine di abitazioni ma senza provocare morti. Nell’ultima settimana sono stati segnalati oltre 30 tornado e più di 230 episodi di grandine severa, a conferma di un’ondata di maltempo estremo che non si è ancora esaurita e che anzi resta in evoluzione. Diversi milioni di persone potenzialmente a rischio tra Midwest, Mississippi Valley e parte del Sud degli USA, dove le previsioni indicano la possibilità di nuovi tornado anche intensi e di lunga durata (i cosiddetti “long-track”), accompagnati da grandine di grandi dimensioni e venti distruttivi. Il quadro meteorologico è coerente con il periodo dell’anno, dato che tra aprile e giugno si registra il picco della stagione dei tornado grazie al contrasto tra aria calda e umida proveniente dal Golfo del Messico e aria più fredda polare canadese in quota, una combinazione che favorisce lo sviluppo di supercelle temporalesche altamente pericolose.

