
Un inizio maggio dal sapore invernale su parte dell’Europa sud-orientale e dell’area caucasica. Il Primo Maggio 2026 ha fatto segnare condizioni insolitamente fredde in Grecia, mentre neve e accumuli significativi sono stati osservati tra Georgia, Turchia e Russia meridionale.
Dopo un inverno mite, un episodio freddo e piuttosto insolito per il mese di maggio ha lasciato un’impronta di pieno inverno nei pressi di Atene durante questo fine settimana. Ad Atene, la temperatura si è fermata a 14°C, uno dei valori più bassi degli ultimi decenni per questa data. Venti settentrionali e piogge hanno contribuito a creare un clima quasi autunnale, con giacche pesanti e sciarpe tornate protagoniste per le strade della capitale. Nevicate sono state segnalate anche nelle aree montuose del Paese, tra Serres e l’Arcadia nel Peloponneso.
Ma è spostandosi verso est che l’episodio assume contorni ancora più marcati. Nella regione di Adjara (Georgia), così come tra Adygea e il Krasnodar Krai (Russia meridionale), si sono registrate nevicate fino a quote relativamente basse per il periodo.
Condizioni pienamente invernali anche in Turchia: sulle montagne di Kuzuyayla, si misurano 45-50 cm di neve al suolo. Un contesto che, localmente, richiama scenari tipici di gennaio più che della tarda primavera.
Si tratta di una irruzione fredda tardiva che ha colpito soprattutto le aree interne e montuose e che ha lambito anche l’Italia portando un calo termico. Episodi di questo tipo non sono impossibili a maggio, ma diventano rilevanti quando associati a temperature sotto media e accumuli nevosi consistenti.
La fase fredda, comunque, è destinata a finire; nei prossimi giorni è atteso un ritorno a condizioni più miti su gran parte dell’area, con temperature nuovamente in linea con la stagione.