Il caldo tornerà dopo la breve sfuriata polare

Saliscendi delle temperature
Breve irruzione fredda, poi non è escluso il ritorno del caldo

L’Estate non fa più soffrire come accadeva sino ad una settimana fa, ma il meteo è difficile da potersi definire già autunnali. L’atmosfera risulta finalmente più dinamica, con l’anticiclone che non riesce più ad opporsi in pieno all’ingresso delle perturbazioni. Un primo deciso abbassamento termico potrebbe caratterizzare lo scenario dei primi giorni della prossima settimana, con l’irruzione d’aria fredda di lontana origine polare. L’obiettivo dell’impulso freddo sarà più che altro l’Europa Orientale, con l’Italia solo lambita. L’aria però cambierà decisamente, con la colonnina di mercurio che potrebbe diffusamente scendere sotto la media, anche se per poco.

 

L’evento è fissato a ridosso dell’Equinozio d’Autunno, con l’aria fredda che inizierà a valicare le Alpi ed entrare in scena a partire da Lunedì 21 settembre. Ad essere maggiormente coinvolte saranno le regioni adriatiche, dove la colonnina di mercurio potrebbe crollare anche di circa 10 gradi, portando il primo freddo anticipato. I contrasti con il mare ancora al caldo esalteranno l’instabilità atmosferica, nel momento in cui farà intrusione l’aria fredda. Questa discesa fredda sul Continente Europeo scaturirà da una circolazione generale che vedrà l’anticiclone oceanico sbilanciarsi molto a nord.

 

Da un lato l’Europa Occidentale sarà esposto alla risalita di flussi d’aria calda, mentre dall’altro lato il resto del Continente risentirà delle correnti nordiche ben più fredde. L’Estate è finita? Quasi certamente sì soprattutto se si intende da un punto di vista del caldo eccessivo ed opprimente, ma nell’ultima parte di settembre potrebbe esserci un ribaltone, con il ritorno di temperature sopra media e dell’anticiclone anche africano. Questa fase tardo estiva potrebbe caratterizzare anche l’inizio di Ottobre, ma non è una novità.

 

Ritorno dell’Anticiclone e autunno che stenterà a decollare sul Mediterraneo

Il tempo avrà un doppio volto nella prossima settimana. Dopo la breve irruzione polare, l’anticiclone sembra volersi radicare, chiudendo la porta al freddo da nord e continuando a sbarrare la strada alle perturbazioni, costringendo l’autunno a stare ancora in stand-by. Non s’intravede alcuna svolta così vicina e le piogge dovranno attendere. Le temperature potrebbero riportarsi facilmente su valori superiori alla norma, ma c’è poco da restare sorpresi. C’è però ancora dell’incertezza, qualora i massimi di pressione dovessero puntare la Scandinavia, ecco che il Mediterraneo resterebbe in preda a una lacuna barica con aria più fresca a tutte le quote.

 

Ci sono molti precedenti di fasi autunnali molto calde dopo irruzioni fredde precoci. Nel Settembre 2001, mese famoso per l’attentato negli USA alle torri gemelle, si era avuta una prima quindicina del mese decisamente fredda. Il mese di Ottobre successivo era invece risultato molto caldo rispetto alla norma. Sarà così anche quest’anno? Non si può ancora dire con facilità. Per ora non appaiono nemmeno tracce del vero autunno di stampo atlantico, con le perturbazioni oceaniche completamente bloccate dal potente anticiclone euro-atlantico.

 

Al tempo stesso i fronti perturbati non troveranno un varco nemmeno verso il Mediterraneo. La situazione non sembra sbloccarsi facilmente. Tutto può succedere e non sarebbe la prima volta che Ottobre può mostrare il ritorno di un meteo tardo estivo.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

Il caldo tornerà dopo la breve sfuriata polare