
L’assetto barico sull’Europa si sta scombussolando, con meteo che subirà un terremoto anche sull’Italia e sul bacino centrale del Mediterraneo. Dopo un ottobre in gran parte anticiclonico e con temperature ben sopra la media, tutto sta per mutare. L’anticiclone atlantico, dapprima disteso sul Mediterraneo, sta puntando decisamente verso nord con fulcro che a breve collocherà tra il Mare del Nord e la Scandinavia. Questa dinamica non farà altro che favorire la discesa di un fiume d’aria fredda verso l’Europa Centro-Orientale, con annesso un polo depressionario in quota che attiverà marcata turbolenza.
Il Mediterraneo, scoperto dall’alta pressione, si troverà bersaglio di questo flusso di correnti d’origine artica che si muoverà con moto retrogrado per lo spostamento dei massimi barici così a nord. Un primo impulso freddo entrerà in scena per Venerdì 30 ottobre, preludio all’ulteriore guasto di stampo invernale atteso nel corso del weekend quando si approssimerà il grosso dell’irruzione fredda. L’anticiclone si allungherà sempre più a nord creando un corridoio con un’alta pressione sulla Russia, lasciando così l’Italia in balia delle correnti fredde, bloccando nel contempo il flusso atlantico dalla scena continentale.
Oltre a un generale calo delle temperature, prenderà piede un peggioramento, specie al Centro-Sud, con il ritorno di precipitazioni sparse. I fenomeni riguarderanno in particolare le zone esposte del versante adriatico, dove i venti nord/orientali impatteranno contro la barriera appenninica. Il grosso del maltempo colpirà anche gran parte del Sud, dato il vortice ciclonico che si scaverà sul Mar Ionio. Il calo termico sarà sensibile, ulteriormente esaltato dal deciso rinforzo dei venti di Bora e Tramontana che accentueranno la sensazione di freddo.
Primi giorni di novembre con clou del freddo e dell’instabilità, poi in graduale attenuazione con ritorno dell’anticiclone
La fase clou di quest’assaggio invernale inizierà Domenica 1° novembre, festività di Ognissanti, con l’irruzione fredda che, accompagnata dal vortice in quota, dilagherà ulteriormente su tutta Italia con temperature ancora in crollo verso valori ben sotto media. L’instabilità agirà tra Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Lucania, Calabria e Sicilia dove continueranno precipitazioni intermittenti, anche a carattere di rovescio. La neve inizierà a fare la sua comparsa sui rilievi più alti appenninici, ma potrà calare di quota sino a portarsi al d sotto dei 1500 metri.
Questa prima irruzione fredda non finirà nel corso del weekend, ma anzi sarà alimentata da nuovi contributi di provenienza russa che alimenteranno il vortice mediterraneo posizionato sull’Italia. Non sembra trattarsi di un freddo fugace, visto che le ultime proiezioni danno per certo la persistenza di questo flusso orientale anche per una parte della prossima settimana.
Il freddo ci accompagnerà nel corso della prima parte del mese di Novembre, confermando di fatto una partenza invernale molto anticipata. Solo nella seconda parte della prossima settimana si socchiuderà la porta al flusso orientale e le temperature tenderanno timidamente a risalire, con l’alta pressione che dovrebbe di nuovo riprendersi la scena garantendo meteo più stabile, ma da confermare.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.