
TORNA IL CALDO RESPIRO DELL’ANTICICLONE – Sull’Italia meridionale va già in archivio la breve parentesi instabile favorita dal temporaneo inserimento di un flusso di correnti più temperate e umide di origine atlantica; un temporaneo break all’anticiclone che tra le giornate di mercoledì e giovedì ha favorito un apprezzabile calo delle temperature e il ritorno di rovesci di pioggia intermittenti tra i Nebrodi e l’area dello Stretto di Messina. Ancora un nulla di fatto per i settori centro-meridionali dell’Isola, nelle più assetate province della Sicilia, poco esposte alle correnti di Maestrale in ingresso dal basso Tirreno e destinate, purtroppo, ad un ulteriore aggravamento della siccità a medio-lungo periodo.

IL METEO DEL WEEKEND – Nel corso del fine settimana le calde correnti nord-africane torneranno a guadagnare terreno in Sicilia, accompagnate – come di consueto – da cieli lattiginosi per il transito di sterili velature e ingenti concentrazioni di polveri sahariane in sospensione. La nuvolosità medio-alta e stratiforme solcherà la regione specie nel corso del pomeriggio di domenica 7, mostrandosi più estesa e insistente sulle province occidentali; davvero scarsi o nulli gli effetti associati, se si eccettua al più la possibilità di qualche ‘goccia sabbiosa’ di passaggio su Agrigentino, Trapanese e Palermitano.

TENDENZA METEO SUCCESSIVA – L’anticiclone africano dominerà il quadro meteorologico per larghi tratti della prossima settimana, che si preannuncia stabile, perlopiù soleggiata e all’insegna di temperature superiori alle medie climatiche. Caldo che tornerà a farsi intenso, specie nelle aree interne: i settori pianeggianti compresi tra Nisseno, Ennese, Piana di Catania, alto Siracusano interno, Ragusano e Agrigentino potrebbero sperimentare una lunga serie di giornate con massime comprese tra 35 e 40°C. Valori termici più contenuti, a fronte di condizioni più umide e a tratti afose, lungo i litorali e sui quartieri costieri di Trapani, Palermo e Messina per l’effetto mitigante delle brezze marine. L’evapotraspirazione estremamente elevata, ormai alle porte del periodo statisticamente più stabile e caldo dell’anno, andrà ad esacerbare tutte gravi criticità idriche in corso ormai da diversi mesi, già culminate con la scomparsa del lago di Pergusa.
