Meteo – Tragedia sfiorata al Viola Park di Bagno a Ripoli per un fulmine, ecco cosa è successo. Video

Com’è possibile che si possa restare colpiti dagli effetti di un fulmine anche se cade diversi metri lontano dal punto in cui ci troviamo. E’ quanto accaduto, per fortuna senza gravi conseguenze, a due giocatori durante un allenamento della Fiorentina Under 18 al Viola Park di Bagno a Ripoli. Un fulmine si è abbattuto sul campo durante un temporale nella zona dell’area di rigore stordendo diversi giocatori, due dei quali sono caduti a terra. La sorte ha voluto che la scarica elettrica non fosse eccessivamente vicina, anche pochi metri avrebbero potuto fare la differenza tra la vita e la morte. Nel 1998, nella Repubblica Democratica del Congo, durante una partita, un fulmine uccise 11 giocatori e ferito gravemente tutti gli altri. 

Per comprendere come ciò avvenga bisogna immaginare innanzitutto le potenzialità di un fulmine che può arrivare a produrre una differenza di potenziale anche nell’ordine delle centinaia di milioni di Volts e una corrente di decine di migliaia di Ampere. Quando un fulmine colpisce il suolo, la sua propagazione nel terreno dipende dalla quantità di umidità presente nel suolo. Se il suolo è bagnato dalla pioggia la corrente può propagarsi radialmente anche per molte decine di metri. Ma come fa la corrente a raggiungere il corpo di una persona? Attraverso l’unico punto di contatto col terreno, i piedi. Tuttavia perchè la corrente fluisca attraverso il corpo occorre che vi sia una differenza di potenziale, ovvero due punti a potenziale diverso. Questo potenziale si crea proprio tra una gamba e l’altra in funzione della distanza dal punto di impatto del fulmine. Il piede più vicino al fulmine avrà un potenziale più alto, quello più lontano un potenziale più basso. Poche decine di centimetri tra una gamba e l’altra possono creare una differenza di potenziale anche di alcune centinaia di volts considerando che nel punto di impatto il voltaggio è nell’ordine delle diverse migliaia. A quel punto la corrente entra nella gamba a potenziale più alto, sale lungo la gamba, raggiunge il bacino e il tronco e poi scende nell’altra gamba a potenziale più basso da cui poi si reimmette nel terreno. Un percorso ad arco che potrebbe portarla a raggiungere anche il cuore. Basterebbero solo 0.1 A per causarne l’arresto e la morte. Il fenomeno è noto col termine “Tensione di passo”


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