
La settimana in corso è stata caratterizzata da una forte instabilità che ha colpito parte dell’Europa centro-orientale, a causa delle presenza di un’area depressionaria estesa dalla Germania fin verso gli stati confinanti con la Russia. A farne le spese è stata soprattutto l’Ungheria, dove tra martedì e giovedì si sono scatenati forti temporali e impressionanti nubifragi che hanno bersagliato in particolare la zona del Transdanubio meridionale e la provincia di Tolna, ma anche Budapest, un centinaio di chilometri più a nord.
Martedì una prima fase fortemente instabile ha scaricato ingenti quantitativi di pioggia a Tolna, trasformando le strade in torrenti con il livello dell’acqua mista a fango che rapidamente è cresciuto di diverse decine di centimetri, allagando anche scantinati e cortili. I vigili del fuoco hanno dovuto effettuare numerosi interventi per soccorrere automobilisti bloccati nel traffico. Giovedì nuovi nubifragi hanno colpito le stesse zone dell’Ungheria, peggiorando ulteriormente la situazione e provocando anche la morte di una persona.
E nei prossimi giorni nuovi temporali potrebbero ripresentarsi su buona parte dello stato, in particolare lunedì, quando una linea di instabilità dovrebbe transitare sul comparto balcanico, coinvolgendo anche l’Ungheria centro-meridionale.
