Meteo dal gelo estremo, le modalità

Affrontare l’inverno e credere che il gelo debba necessariamente arrivare dalla Siberia è un’idea diffusa, ma non sempre corretta. L’inverno del 2022, che si è esteso fino all’Epifania, ne è un esempio: non ha risentito del gelo siberiano, mostrando così la variabilità del clima invernale.

 

Il fenomeno noto come gelo siberiano si riferisce a un’estesa massa di aria fredda che persiste durante l’inverno in Siberia, caratterizzata da temperature estremamente basse. Questo freddo intenso, che rende il ghiaccio densissimo e complica la pulizia delle strade, è dovuto principalmente alla perdita di calore nelle lunghe notti invernali, specialmente durante i periodi di alta pressione atmosferica nelle ampie pianure siberiane. Talvolta, questa ondata di freddo raggiunge anche l’Europa.

 

 

Tuttavia, non tutte le ondate di freddo in Europa e in Italia derivano dal gelo siberiano. L’Italia, in particolare, si trova in una posizione vulnerabile a questi fenomeni, avendo una delle medie termiche più elevate dell’emisfero a parità di latitudine. Di conseguenza, quando il freddo si intensifica, le popolazioni risultano particolarmente esposte e sensibili.

 

Nel gennaio 1963, un anticiclone con una pressione di 1044 hPa stazionava sulle Isole Britanniche, mentre correnti di aria fredda artica alimentavano una depressione sull’Ionio. Sebbene il 27 e il 28 gennaio di quell’anno fossero stati meno freddi rispetto ai giorni precedenti, l’Italia centrale ha assistito a intense nevicate e un freddo ancora molto marcato. Questi eventi erano il preludio a una nuova, ancor più rigida ondata di freddo che avrebbe interessato il Paese a fine mese, protrattendosi fino a inizio febbraio.

 

Le temperature massime e minime registrate il 28 gennaio riflettono la severità di questo freddo: Aosta ha segnato -9/-2,5°C, Bolzano -4/5°C, e così via fino a Cagliari con 4,1/10,3°C.

 

 

Nel frattempo, le Marche sono state colpite da una forte nevicata che ha interessato Camerino e l’alto maceratese, con accumuli di neve superiori al metro. Anche in Umbria, una tempesta di neve ha investito Perugia e altri centri minori, con temperature scese fino a -3°C. Il Lago Trasimeno si è completamente ghiacciato per la prima volta dal 1929.

 

Abruzzo e Molise hanno visto nevicate fino alle coste, con più di 50 cm di neve sull’Altopiano delle cinque miglia e nevicata continua per 30 ore nella provincia di Teramo. In Puglia, la neve ha raggiunto anche Bari.

Infine, in Pianura Padana, Piacenza ha registrato -15,4°C di notte e Sondrio -10°C, anticipando un periodo di freddo ancor più intenso nei giorni a venire.

 

Meteo dal gelo estremo, le modalità