
Non solo l’Europa è alle prese con un anticiclone inossidabile, le cui ripercussioni si avvertono e fin sull’Italia. Quasi dall’altra parte del Globo tocca contemporaneamente anche ad una buona porzione del Canada, in particolare agli stati di British Columbia, Alberta e Saskatchewan, nel settore sudoccidentale. Qui un promontorio dell’anticiclone che impegna il comparto centro-occidentale degli USA si solleva verso nord fino a sconfinare al territorio canadese, dove le temperature stanno lievitando giorno dopo giorno.
Nella giornata di lunedì, Vancouver ha raggiunto un picco di 16°C con la colonnina che la notte successiva si è fermata a 12°C. Ben più a nord Dawson Creek ha fatto registrare una massima di 15°C, 18°C a Abbotsford, mentre diverse località sempre della British Columbia hanno visto il termometro raggiungere valori di 13/14°C. La bolla calda ha fatto salire la temperatura massima di lunedì fino a 15°C a Hendrickson Creek, nel cuore dell’Alberta a quasi 1500m di altitudine, così come nella non lontana Nordegg che rappresenta il record per il mese di gennaio. Martedì sempre nell’Alberta si sono raggiunte punte di 17°C a Chlaresholm e Masinasin, a circa 1000m. Nelle ultime 24 ore la bolla di caldo si è spostata verso est e nel Saskatchewan si è raggiunto il valore record per il mese di gennaio con 21,1°C a Maple Creek, a più di 700m di altitudine.
Nelle prossime 24 ore l’anticiclone si irrobustirà ancora sul Canada sudoccidentale e continuerà l’afflusso di correnti molto miti al suo interno. Alla quota di 850hPa, ovvero circa 1500m, sono previste anomalie termiche positive di addirittura di oltre 25°C, con isoterme di 15°C ed oltre. Mentre sull’area più sudoccidentale canadese e quindi sulla British Columbia si cominciano invece a perdere alcuni gradi, per l’ingresso di correnti più fresche occidentali, le temperature continueranno a salire su Alberta e Saskatchewan almeno fino a giovedì con possibilità che vengano battuti nuovi record.