
Prosegue la forte ondata di caldo fra India e Pakistan con temperature che continuano a raggiungere i 50°C sul nord dell’India, e fino a 52°C nel Sindh, in Pakistan, con un picco di 52,5°C a Mohenjo Daro. Martedì è stata una giornata storica per lo stato di Haryana dove il termometro ha toccato la punta record di 49,5°C a Sirsa. Temperature senza precedenti anche nella regione Delhi con valori estremi di 49,9°C a Mungeshpur.
India e Pakistan sono particolarmente vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico che rende questi eventi di caldo più probabili ed intensi. Le conseguenze sulla popolazione, sull’agricoltura e l’economia sono significative, e richiedono misure urgenti per affrontare e mitigare gli impatti di questi eventi climatici estremi.
Nel frattempo avanza il monsone che è atteso raggiungere il Kerala nei primi giorni di giugno. Secondo le previsioni il monsone, che metterebbe fine al caldo stagionale, risulterebbe piuttosto intenso quest’anno.
Le forti piogge monsoniche dell’India sono legate al declino delle condizioni di El Niño. Attualmente le condizioni neutre dell’Indian Ocean Dipole prevalgono sull’Oceano Indiano. Le ultime previsioni dei molti modelli numerici indicano che è probabile che condizioni dello IOD positive si sviluppino durante la stagione dei monsoni. Il riscaldamento delle acque vicino alla costa africana (parte occidentale dell’Oceano Indiano) intensifica i venti monsonici che portano umidità verso il subcontinente indiano, risultando in piogge più abbondanti.