
Il Cile sta vivendo il suo autunno più freddo dal 1950, con un’ondata di freddo molto intensa che ha investito una parte del Sud America. Le temperature hanno toccato livelli record lungo la costa cilena; per Santiago è l’ ondata di freddo più lunga mai registrata nella capitale in autunno dal 1950. Santiago ad inizio maggio era stata interessata da una rara nevicata per il mese. Santiago ha raramente una temperatura sotto lo zero e raramente nevica a causa del suo clima temperato e semi arido, in genere gli eventi capitano tra giugno e luglio durante l’inverno australe.
Una serie di masse d’aria polare ha attraversato le aree meridionali del paese, portando il termometro sotto lo zero in alcune aree. Negli ultimi giorni, diverse zone del Sud America hanno sperimentato una delle più lunghe e precoci ondate di freddo mai registrate prima dell’inizio dell’inverno nell’emisfero australe, solitamente attese da giugno in poi. Di contro il Brasile registra temperature ben al di sopra della climatologia.
Le temperature minime hanno sfiorato i record storici non solo in Cile, ma anche in Argentina, Bolivia e Paraguay. Il fronte freddo proveniente dall’Antartide si è scontrato con l’aria calda proveniente dal nord-ovest dell’Amazzonia, causando forti tempeste di pioggia in Brasile.
Masse d’aria fredda di origine antartica a più riprese hanno caratterizzato gli ultimi mesi del 2024, trasportate da un anticiclone di blocco presente sul Pacifico meridionale.