Cronaca Meteo USA – Bufere di neve e Blizzard con temperature di -35°C, anche New York gela sotto la neve. Foto e video


AGGIORNAMENTO 20 GENNAIO ORE 13:00 – A 40 anni dal quel lontano 1985 quando a causa del grande gelo il presidente Ronald Reagan fu costretto a prestare giuramento al chiuso, la situazione si ripete identica. Anche il presidente Trump inaugurerà il suo mandato tra le mura del Campidoglio per l’intensa ondata di freddo che ha colpito tutti gli States. La mappa delle temperature registrate questa mattina nel nord America è esplicativa.

Solo la California occidentale e la Florida hanno temperature al di sopra dello zero, tutti gli altri stati sono un’immensa distesa ghiacciata con valori in pianura tra -30 e -35°C in Nord Dakota, Minnesota, Wisconsin, Wyoming. E’ davvero insolito vedere valori di -8°C in Texas e di -7°c in Louisiana con la capitale mondiale del Jazz New Orleans che intirizzisce a -2°C

Quello del gelo è senz’altro l’aspetto più significativo dell’incursione artica perchè i fenomeni nevosi non sono stati particolarmente importanti. Ci sono state e ci sono tutt’ora delle nevicate nella zona dei Grandi Laghi e fino alla East Coast anche a carattere di breve bufera ma non sono quelle a creare i problemi maggiori che sono invece legati al ghiaccio. Sotto ai -20/-25°C perdono infatti efficacia anche i tradizionali sistemi di salatura delle strade e gli anticongelanti per i radiatori, senza contare poi i rischi per la salute nell’esporsi a tali temperature con un effetto winchill (raffreddamento da vento) che in alcuni casi può toccare -40/-45°C di temperatura percepita. Questa notte una bella nevicata ha interessato anche la città di New York con una temperatura scesa fino a -8°C, neve anche a Baltimora, Atlantic City, Boston, Portland poi è tornato un gelido sereno. 

Nel corso delle prossime ore nuovi e più intensi impulsi artici raggiungeranno gli States rinnovando condizioni di gelo e localmente anche di neve e di Blizzard che si concentreranno nella zona dei Grandi Laghi. Le temperature scenderanno ulteriormente e sia martedì che mercoledì mattina si potranno toccare in pianura anche i -38/-40°C. Soltanto da giovedì la situazione rientrerà  gradualmente nella normalità.

AGGIORNAMENTO 19 GENNAIO ORE 11:00 – Gelo intenso ha raggiunto gli stati settentrionali e il Midwest. Adesso è notte fonda e si toccano in pianura i -31°C nel Nord Dakota e in Minnesota, -27°C in Sud Dakota e in Wisconsin, -25°C nel Michigan. La sferzata polare avanza verso sud e verso est ma per il momento è freddo secco, anche a Buffalo c’è poca neve con una temperatura di -6°C. Non andrà sempre così perchè l’incontro di questa massa d’aria polare con le correnti più umide e miti di matrice atlantica stimolerà nel corso delle prossime ore la formazione di un intenso sistema frontale che si snoderà dagli stati sud orientali fino a quelli nord orientali e le precipitazioni saranno tutte nevose. Bufere di neve sono attese entro serata  dal Kentucky alla Virginia a salire verso Maryland, Pennsylvania, Stato di New York, Massachusets, New Hampshire, Vermont, Maine. Tanta neve attesa anche nella Grande Mela, a Boston, Philadelphia, Washington e forse anche ad Atlanta in Georgia con temperature che nella prossima notte scivoleranno fino a -15/-18°C a New York e a Boston mentre  sulle gelide pianure del Midwest si potrebbero sfiorare o persino superare i -40°C. Qualcuno ha paragonato questa potente incursione artica alla peggiore del secolo scorso che seppellì sotto metri di neve gran parte del Midwest nel gennaio del 1910. Vedremo come andrà a finire.

AGGIORNAMENTO 18 GENNAIO – Milioni di americani (si calcola che potrebbero essere almeno 120 milioni) si preparano a vivere una delle più intense, se non la più intensa ondata di gelo degli ultimi decenni. Il tracollo termico è già iniziato sugli stati più settentrionali con minime scese di oltre 10°C rispetto alla giornata di venerdì e questa mattina sulle pianure del Nord Dakota e del Minnesota si toccavano i -25°C. Ancora nulla al confronto di quello che arriverà tra domenica e l’inizio della prossima settimana quando le temperature potranno scendere fino a -35/-40°C eguagliando quelle che questa mattina si registravano sul Canada. E’ da li che arriva la massa d’aria o meglio è da li che passa ma la sua provenienza è artica e pesca in parte anche dalla Siberia che geograficamente non è troppo lontana dal nord America. 

Gli effetti maggiori in termini di precipitazioni nevose e/o di blizzard si avranno nella zona dei Grandi Laghi per il noto Lake Effect Snow e sugli stati più orientali come Pennsylvania, New York, Connecticut, Massachusetts, New Hampshire, Vermont, Maine. Già in queste ore  si sta intensificando il grosso fronte perturbato scaturito dal contrasto tra le correnti gelide canadesi e quelle umide e mite richiamate dall’Atlantico. Forti temporali sono in atto sugli stati sub orientali ma da domani un minimo sottovento alla costa nord orientale scatenerà  tempeste di neve e di ghiaccio sugli stati centro orientali fino alla costa. 

Una tempesta di neve potrebbe colpire la città di New York dove la minima è prevista scivolare fino a -15°C. Sempre nello stato di New York anche la città di Buffalo avrà buone probabilità di essere sepolta dalla neve con una minima che scenderà fino a -20°C. Stessa cosa per Washington, Philadelphia, Boston. Ferrovie, strade, autostrade, viaggi aerei sarà tutto ad altissimo rischio e proprio nel giorno di insediamento del Presidente Trump. Le agenzie meteorologiche hanno calcolato che tra lunedì e martedì la temperatura media Nazionale sarà di -14°C, il che da l’esatta dimensione dell’evento. Intanto il neo presidente Trump ha deciso che a causa delle avverse condizioni meteorologiche la cerimonia del giuramento si terrà al chiuso nella Rotonda del Campidoglio esattamente come avvenne nel 1985 per Presidente Ronald Reagan. Noi naturalmente non mancheremo di seguire tutti gli sviluppi di questo evento meteo estremo. 

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