
Il periodo più delicato per le previsioni
Siamo nel periodo più delicato dell’anno per quanto riguarda le previsioni meteo, in particolare per la possibilità di avere ondate di freddo e soprattutto di subirne gli effetti. L’aspetto più complesso in questa fase non è tanto la possibilità che il Vortice Polare troposferico – cioè quello che genera i fenomeni atmosferici e non quello che si surriscalda a 30000 metri di altezza nella stratosfera – vada in tilt. Sostanzialmente, è quasi certo che questo si allunghi verso sud sull’Europa, mentre ci sarà una propagazione di masse d’aria calda sull’America Settentrionale.
Questi fenomeni sono dovuti sempre più al Cambiamento Climatico, ma ci sono sempre stati; vengono chiamati Amplificazione Artica. Se in passato l’Amplificazione Artica aveva degli effetti più limitati, ora questi sono molto più massicci, dovuti al fatto che la differenza di temperatura tra l’Artico e le regioni tropicali si è ridotta. Questo va ad aumentare la forza di queste ondulazioni del Jet Stream, andando a rimodellare anche il Vortice Polare.
Potete seguire in questo link qui i modelli matematici di previsione.
Il meccanismo del freddo
Il vortice in alcune aree si espande verso nord richiamando aria calda: si creano così degli anticicloni con cuore caldo ed ecco che ci sono situazioni atmosferiche di tempo tutto sommato bello o, quantomeno, assenza di precipitazioni e temperature sopra la media. Viceversa, laddove il Vortice Polare si espande verso sud, le temperature scendono sensibilmente.
Se quell’area è favorita da forti riduzioni della temperatura – perché ci sono terre emerse che contribuiscono al raffreddamento, soprattutto terre molto a nord che in questo periodo dell’anno ricevono una radiazione solare molto bassa o quasi nulla – questo freddo diventa molto intenso, addirittura più freddo rispetto a quello del Polo Nord. In poche parole: in Scandinavia, nel nord del Canada o ancor meglio in Siberia, si possono registrare temperature più basse rispetto a quelle che si toccano sulla banchisa polare. Va ricordato che nella banchisa polare non ci sono stazioni meteo stabili; le temperature vengono stimate attraverso i satelliti, ma la temperatura ufficiale si misura in capannina meteo secondo determinati criteri stabiliti dall’organismo internazionale WMO.
La tendenza per l’Italia
In questa fase abbiamo quindi verso l’Europa la tendenza, verso Natale e poi fine anno, all’espansione verso sud di questo vortice della troposfera. Si tratta di una massa d’aria fredda che giunge in Italia. Attenzione però: forse non tutta l’Italia. L’Italia Settentrionale con molta probabilità ne sarà coinvolta, e questo crea tutto un altro meccanismo perché facilita la formazione di quel famoso “cuscinetto” di aria fredda che, tra le altre cose, è determinante in caso di successive precipitazioni per le nevicate in Pianura Padana.
Ebbene, l’altro aspetto molto più complesso è la rotta che queste saccature vanno poi a prendere. L’aria fredda che scende verso sud potrebbe schivare l’Italia e sfiorarla. Alcune elaborazioni viste nelle ultime 24 ore mostrano l’Italia Settentrionale interessata abbastanza bene, ma non con il culmine del gelo, che rimarrebbe a nord delle Alpi dirigendosi verso la Penisola Iberica, mentre nel Sud Italia e nel Centro Italia scorrerebbe aria mite dovuta a una bassa pressione. Queste sono però previsioni a lungo termine e soggette ad ampie variazioni.
Chiarezza sulle informazioni meteo
L’aspetto chiaro è che c’è aria fredda in movimento verso l’Europa e che c’è un radicale cambiamento della circolazione atmosferica. Questo è il senso dell’articolo e il concetto che stiamo esplicando da giorni, avendo anticipato settimane fa che il Vortice Polare avrebbe avuto una variazione sull’Europa.
Purtroppo ci capita di leggere, specie nei social network, commenti di persone che si fermano esclusivamente ai titoli, ma questa è ormai un’abitudine conclamata. Noi non vi abbiamo mai detto “arriva la neve con certezza qui”. Abbiamo, tra le altre cose, una sezione di previsioni meteorologiche generate per località: quelle possono dare un’indicazione di massima, ma hanno un’affidabilità molto maggiore solo fino a cinque giorni di validità.
Noi vi diamo indicazioni di massima, linee di tendenza e previsioni a più breve termine. Ovviamente tutto questo è da confermare per quanto riguarda il lungo periodo, mentre il breve termine ha un’affidabilità decisamente maggiore. Oltretutto, nessuno è obbligato alla lettura degli articoli che parlano di meteo a lungo termine e di scenografie che vanno a realizzarsi in Europa.
L’inverno è un periodo di critiche acutissime, un fatto normalissimo soprattutto in Italia, mentre succede molto meno in altre parti del mondo, dove la meteorologia è intesa in maniera diversa anche da coloro che non hanno una preparazione tecnica. Tuttavia ne prendiamo atto, le cose stanno così. Noi siamo in grado di dare questo genere di informazioni perché lo esprimono i modelli matematici, ovvero i centri di calcolo internazionali, da quello europeo a quello americano. Pertanto, qui nessuno si sta inventando niente.
Credits e Fonti:
- ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts)
- NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration)
- WMO (World Meteorological Organization)
Vortice Polare in espansione in Europa nel periodo più freddo. Complicazione mediterranea. Neve?