Può ritornare! L’evento meteo che sconvolge l’Inverno

Ci stiamo avvicinando al Natale e, dopo un Dicembre piuttosto anonimo, il meteo inizia finalmente a mostrare segnali più invernali. Nulla di estremo, per ora. Ma abbastanza da riaccendere una domanda che ciclicamente ritorna, soprattutto tra chi ama neve e gelo: è ancora possibile assistere a un inverno davvero memorabile, capace di imbiancare tutta l’Italia?

A ben vedere, sarebbe già significativo tornare a una stagione invernale normale, simile a quelle di qualche decennio fa. Gli ultimi anni, invece, hanno offerto ben poco. La persistenza dell’Anticiclone ha spesso sbarrato la strada alle irruzioni fredde, mentre il Riscaldamento Globale ha accelerato trasformazioni che oggi appaiono evidenti e difficili da ignorare.

 

Inverni di una volta e normalità climatica perduta

Se si torna indietro di 30 o 40 anni, il quadro era molto diverso. Gli inverni facevano gli inverni. Le nevicate interessavano ampie porzioni della Penisola, comprese aree dove oggi la neve è diventata un’eccezione. Non si trattava di eventi isolati, ma di una dinamica coerente con la normalità climatica dell’epoca.

Per capire cosa potrà accadere in futuro è indispensabile conoscere il passato. Le fluttuazioni climatiche esistono da sempre, ma servono punti di riferimento. Oggi quella normalità appare profondamente alterata, sia per la frequenza delle alte pressioni subtropicali sia per l’aumento costante delle temperature medie.

 

Vortice Polare più debole e maggiore dinamicità

In questa stagione, tuttavia, alcuni elementi meritano attenzione. Un Vortice Polare meno compatto potrebbe favorire una circolazione più dinamica, lasciando spazio a irruzioni fredde anche significative. Le festività natalizie potrebbero vedere un raffreddamento deciso sull’Europa, con un coinvolgimento parziale anche dell’Italia.

Resta però il nodo centrale. Si tratterà dell’avvio di un inverno strutturato oppure di una fase episodica? Le proiezioni su Gennaio e Febbraio restano contrastanti. Ed è proprio in questi due mesi che, storicamente, si sono verificati gli eventi più estremi, con ondate di gelo e nevicate diffuse su gran parte del territorio nazionale.

 

Gennaio 1985, il riferimento inevitabile

Quando si parla di Italia completamente imbiancata, il pensiero corre inevitabilmente al Gennaio 1985. Un evento che rappresenta ancora oggi uno dei massimi riferimenti meteorologici. Curiosamente, quella straordinaria ondata di gelo arrivò dopo un Dicembre 1984 in larga parte mite. Il freddo fece irruzione in modo rapido, quasi improvviso.

Fu il risultato di un mix particolarmente efficace tra aria artica e aria continentale siberiana, che investì l’Europa e poi l’Italia. Non colpì solo per l’intensità delle nevicate, ma anche per le temperature eccezionalmente basse, che prepararono il terreno a un evento nevoso senza precedenti.

 

Neve e gelo da Nord a Sud

Prima ancora delle grandi nevicate al Settentrione, il gelo interessò il Centro-Sud e le Isole Maggiori. Celebre resta la nevicata della Befana 1985 a Roma, simbolo di un inverno che riuscì a coinvolgere l’intera Penisola. Successivamente, tra il 13 e il 17 Gennaio, la Pianura Padana fu investita da nevicate imponenti.

Città come Milano, Torino e Bologna registrarono accumuli eccezionali, in alcuni casi superiori al metro di neve. Le infrastrutture non erano preparate a fronteggiare una situazione simile. E, paradossalmente, oggi probabilmente lo sarebbero ancora meno.

 

Eventi rari, ma non impossibili

Il Gennaio 1985 non è solo un ricordo. È un promemoria. Eventi di questa portata sono rari, ma non impossibili. Nessuna legge fisica impedisce che un simile assetto atmosferico possa ripetersi. La differenza è nella probabilità, non nella possibilità.

Trasmettere la memoria di quei grandi inverni è fondamentale, non per alimentare aspettative irrealistiche, ma per ricordare che l’atmosfera resta capace di sorprese. Anche in un clima più caldo, nevicate eccezionali e gelo diffuso non sono stati cancellati dalla storia.

 

Crediti: The Cryosphere – Historical snow measurements in the Apennines, Climate change in the Italian Alps – snow precipitation and duration, Long-term trend of Snow Water Equivalent in the Italian Alps, Snow cover variability in Italy from MODIS and ERA5, Trend analysis of snow and climate variables in Lombardy

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