
Il bilancio della prima parte dell’inverno
Ci stiamo avvicinando rapidamente alla conclusione della prima metà dell’Inverno, ed è arrivato il momento di tracciare un primo bilancio, puramente indicativo, sull’andamento meteo climatico osservato finora. Possiamo confermare, riprendendo quanto avevamo anticipato in tempi non sospetti, che l’andamento della stagione è stato caratterizzato da una dinamicità costante. Non abbiamo assistito a lunghi periodi di stasi, ma a un susseguirsi di eventi che hanno ridato dignità alla stagione fredda.
L’assenza dei regimi anticiclonici dominanti
Il dato più rilevante di questa analisi riguarda il comportamento dell’Anticiclone. Negli ultimi tre o quattro anni, l’alta pressione era stata l’unica protagonista assoluta, portando molti osservatori a credere che l’Inverno 2025, 2026 sarebbe stato una sterile ripetizione del passato. Tale ipotesi, sebbene comprensibile vista la frequenza dei precedenti, è stata smentita dai fatti. In questa sede abbiamo preferito dare il giusto peso all’analisi dei pattern climatici e dei segnali atmosferici che, già dallo scorso Autunno, suggerivano condizioni meteorologiche ben diverse.
Il ritorno a una normalità climatica e pluviometrica
Giunti quasi alla fine di Gennaio, possiamo dichiarare che le previsioni iniziali hanno trovato riscontro nella realtà. Le precipitazioni sono state abbondanti su gran parte dell’Italia, le temperature hanno raramente fatto registrare anomalie positive durature e la neve è tornata a imbiancare le nostre montagne con regolarità. Si è trattato, finora, di un Gennaio assolutamente normale, se paragonato agli standard degli ultimi decenni, e decisamente più attivo rispetto alla siccità cronica degli anni scorsi.
Le prospettive per il mese di febbraio
Risulta naturale, a questo punto, chiedersi se la stagione avrà la forza di mantenere questo ritmo incalzante o se sia destinata a spegnersi prematuramente. A nostro avviso, la risposta è decisamente affermativa. Le prospettive per Febbraio non indicano affatto un ritorno dell’alta pressione persistente o di una Primavera anticipata. Al contrario, l’analisi dei principali indici atmosferici suggerisce la prosecuzione di una fase invernale molto vivace, con caratteristiche simili a quelle osservate durante il mese di Gennaio.
L’ipotesi di un evento gelido imminente
I segnali che stiamo monitorando puntano con decisione verso un possibile evento gelido di portata significativa. Questa massa d’aria fredda potrebbe iniziare a espandersi verso l’Europa occidentale entro la prima decade di Febbraio. È fondamentale ricordare che, in questa fase, stiamo ragionando in termini di evoluzione climatica e non di previsione puntuale, pertanto un leggero slittamento temporale è del tutto fisiologico. Tuttavia, se i tasselli atmosferici dovessero incastrarsi correttamente, Febbraio potrebbe lasciare un marchio indelebile in questa stagione.
Un inverno che riconcilia con il clima mediterraneo
Anche per quanto riguarda il mese di Marzo, pur mantenendo la necessaria cautela dovuta alla distanza temporale, non si escludono colpi di coda invernali importanti. Se Febbraio dovesse realmente confermare queste proiezioni, ci troveremmo di fronte a una stagione capace di riconciliarci finalmente con il concetto di normalità climatica. L’Italia, da Nord a Sud, sta vivendo un periodo caratterizzato da piogge e nevicate che allontanano lo spettro della carenza idrica, confermando che il motore dell’Inverno è tornato pienamente in funzione.
Credit:
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
- Met Office – United Kingdom Weather Service
- EUMETSAT – Monitoring weather and climate from space
Inverno, verso la fase finale con l’ipotesi del GRANDE GELO a Febbraio