
Un’ondata di freddo eccezionale sta scatenando condizioni durissime in gran parte del Nord America, con temperature anche oltre i -30 °C in alcuni centri, come nel Wisconsin dove la colonnina di mercurio ha raggiunto circa -34 °C. Coinvolte decine di stati degli USA, dal Sud fino alle Grandi Pianure e al Nord-Est, e in molte aree si registrano accumuli di neve superiori ai 30 centimetri, con valori ancora maggiori in zone più settentrionali.

Le città più colpite vedono la vita quotidiana bloccata da strade rese pericolose dal ghiaccio, tensioni sulle reti elettriche e sospensioni di servizi pubblici: migliaia di voli sono stati cancellati e scuole e uffici lavorano a regime ridotto.

Tra mercoledì e giovedì le temperature potrebbero scendere fino a circa -16/-18 °C a New York, -15/-17 °C a Boston e Filadelfia e intorno ai -20 °C a Chicago, con possibilità di un ulteriore calo verso la fine della settimana.
Anche oltre il confine canadese la situazione è difficile: a Toronto sono caduti circa 60 centimetri di neve, con quasi mezzo metro in sole sei ore, e in alcune regioni del Canada le temperature hanno toccato punte di circa -48 °C.


In molte comunità la gente si sta preparando accumulando alimenti, acqua e beni essenziali, mentre le autorità lavorano per mantenere operativi trasporti e infrastrutture: l’intensità e l’estensione del freddo in corso rappresentano una prova significativa per la capacità di gestione delle emergenze su scala continentale.