Dopo Mosca e New York, il GRANDE FREDDO punta l’Europa: Vortice Polare in crisi

Sta succedendo qualcosa di veramente straordinario, parliamo delle condizioni climatiche che si stanno verificando su diverse aree dell’Emisfero Settentrionale, a partire dalla Russia fino ad arrivare agli Stati Uniti orientali. Si tratta di avvenimenti, è bene sottolinearlo, legati in modo indissolubile a quelle dinamiche della pressione atmosferica ampiamente descritte nelle ultime settimane. Il Vortice Polare, l’indice AO negativa su livelli mai visti e le alte pressioni pronte a invadere il Polo Nord sono i protagonisti, di conseguenza, il gelo è pronto a spostarsi con violenza verso le latitudini meridionali.

 

Neve record a Mosca e l’offensiva dell’anticiclone russo-siberiano

Ricorderete, per esempio, che abbiamo discusso a lungo delle nevicate da primato che hanno colpito la Russia Europea. Sulla città di Mosca non si vedeva una quantità di neve così imponente da decenni, a causa dell’estensione verso occidente del temibile Anticiclone Russo-Siberiano. L’aria gelida, in seguito, ha cercato di invadere l’Europa Settentrionale e da lì i settori centrali del Vecchio Continente, incontrando però la resistenza delle potenti depressioni del Nord Atlantico. Queste perturbazioni, fino a questo momento, sono riuscite a respingere gli assalti del freddo continentale, ma la domanda che sorge spontanea è la seguente, fino a quando resisteranno? È doveroso porselo, perché osservando ciò che accade dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, l’unica a mancare all’appello del gelo è proprio l’Europa.

 

Ondata di gelo con pochi precedenti negli Stati Uniti orientali

Negli Stati Uniti orientali, infatti, si sta abbattendo un’ondata di gelo e neve con pochissimi precedenti storici. L’aria polare è riuscita a raggiungere persino la Florida, provocando nevicate incredibili in alcune località che non sono affatto abituate a questo tipo di clima. Inoltre, un altro dettaglio di grande rilevanza è che la presenza del gelo, riconducibile a un ramo del Vortice Polare, sta entrando in contrasto con le acque oceaniche più miti, determinando la formazione di cicloni particolarmente violenti e pericolosi.

 

Le possibili ripercussioni meteorologiche per l’Italia e l’Europa

Giunti a questo punto vi starete chiedendo, cosa c’entra tutto questo con il nostro tempo? La domanda è corretta e non possiamo evitare di rispondere, le implicazioni sono numerose, perché quanto sta accadendo a livello globale potrebbe avere enormi ripercussioni anche in Europa, inclusa l’Italia. Il Vortice Polare non gode affatto di buona salute e, come ormai noto, si sta monitorando da giorni un possibile Split, ovvero una rottura del suo nucleo. Ma anche se non si dovesse arrivare a una frammentazione completa, l’estrema debolezza di questa struttura potrebbe sfociare in eventi invernali d’altri tempi. Lo stiamo dicendo da molto, l’invito però è quello di non consultare ossessivamente i modelli matematici, poiché tra non molto le variazioni di prospettiva e di umore delle simulazioni saranno all’ordine del giorno. Febbraio possiede davvero enormi potenzialità per il freddo, che poi queste possano trasformarsi in realtà è un altro discorso, ma è corretto tenersi pronti.

 

Credit e fonti autorevoli:

 

Dopo Mosca e New York, il GRANDE FREDDO punta l’Europa: Vortice Polare in crisi