
Il mese di Marzo a Milano ha spesso regalato colpi di scena meteorologici incredibili, trasformando il risveglio primaverile in un autentico scenario polare. Nonostante le giornate si allunghino e la natura inizi a dare i primi segni di vita, la cronaca del capoluogo della Lombardia è ricca di episodi in cui i fiocchi di neve hanno preso il sopravvento, imbiancando i monumenti più celebri e paralizzando la metropoli proprio quando i cittadini si preparavano a riporre i cappotti pesanti.
L’indimenticabile nevicata del marzo 1971
Se si scava nella memoria storica della città, l’evento del 5 marzo 1971 rimane probabilmente il più iconico e impressionante per intensità. In quella giornata, Milano venne colpita da una tormenta che scaricò oltre 15 centimetri di neve fresca in pochissimo tempo. Fu un evento che colse tutti di sorpresa, con temperature che crollarono vertiginosamente, trasformando le strade del centro in piste di ghiaccio. Le immagini dell’epoca mostrano una Piazza del Duomo spettrale, sommersa dal bianco, con i mezzi pubblici in enorme difficoltà e i cittadini increduli di fronte a un simile ritorno del gelo nel cuore del mese di Marzo.
Il risveglio gelato del 3 marzo 2005
Più vicino ai giorni nostri, un altro episodio ha segnato profondamente la storia recente del meteo milanese. Il 3 marzo 2005, la città si svegliò sotto una coltre di circa 10 centimetri di neve umida e pesante. Quella nevicata fu particolarmente scenografica poiché avvenne in un contesto di visibilità ridotta, con i fiocchi che cadevano fitti sulle aiuole già fiorite della Lombardia. Le scuole rimasero aperte ma i disagi nei trasporti ferroviari e stradali furono pesanti, con i rami degli alberi che faticavano a reggere il peso della neve bagnata, tipica delle precipitazioni tardive.
Marzo 2010 e la neve di metà mese
Non meno rilevante fu l’evento del 10 marzo 2010, quando una nuova perturbazione gelida colpì l’Italia settentrionale coinvolgendo pienamente la Valle Padana. In quell’occasione, la neve non si limitò a una breve apparizione, ma insistette per diverse ore, accumulando vari centimetri su tutta l’area urbana di Milano, in particolare nell’hinterland sud. Il cuore dell’evento nevoso si situò infatti attorno alla città di Pavia, dove caddero tra i 30 e i 40 cm di neve. Fu una dimostrazione di come il mese di Marzo possa essere più crudo dello stesso Gennaio, regalando atmosfere nordiche proprio a ridosso dell’equinozio di primavera.
Il burian del 2018 e la neve siberiana a milano
Un evento che resta scolpito per la sua eccezionalità è quello legato al Burian del 1 marzo 2018. In quel caso, il gelo proveniente dalle steppe della Siberia portò la temperatura a -3°C nel cuore di Milano, un valore straordinario per il periodo. La neve che cadde in quella giornata era finissima, quasi polverosa, e imbiancò rapidamente ogni superficie, dalle panchine del Parco Sempione alle sponde dei Navigli. Fu un episodio di freddo estremo che trasformò la città in un paesaggio della Russia, confermando che il meteo di Marzo può essere una minaccia concreta per chi sottovaluta il colpo di coda dell’inverno.
La cronaca bianca del marzo 2013
Anche il 2013 è un anno da ricordare per gli amanti della neve milanese. In quel mese, si verificarono diverse apparizioni della dama bianca, la più significativa intorno al 17 e 18 marzo, a pochissimi giorni dall’inizio ufficiale della primavera. Sebbene gli accumuli non furono record, la persistenza del freddo e la caduta dei fiocchi mista a pioggia gelata crearono un’atmosfera cupa e prettamente invernale, ritardando di settimane l’arrivo dei primi tepori stagionali. Questi eventi dimostrano che la città, pur essendo nel cuore di una pianura che si scalda velocemente, mantiene un legame indissolubile con le ondate di gelo tardivo che scendono dal Nord Europa.
Sulla base dei numerosi eventi del passato, anche recenti, sebbene non sia prevedibile al momento un ritorno quest’anno di condizioni simili, non le si può nemmeno escludere. Prima o poi, statene certi, la neve a Marzo a Milano ritornerà.
Credit:
ECMWF ERA 5 – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
NOAA Reanalysis- National Oceanic and Atmospheric Administration