Nord crollano le temperature, ma Sicilia e Sardegna restano nella fornace

C’è un confine invisibile che taglia l’Italia proprio in queste ore. A nord di quella linea il cielo si carica, borbotta con potenti tuoni, colpi violenti di vento, chicchi di grandine enormi, si sfoga in rovesci di pioggia polverizzata dal vento violento del temporale. Più a sud, invece, il sole batte ancora con la violenza di un pomeriggio di piena canicola. Si raggiungono ancora una volta i 45°C.

Due stagioni diverse nello stesso Paese, nello stesso giorno. Quella calura prima i poi dovrà terminare, ma per ora resiste. Il bollettino meteo offre speranza di miglioramento del caldo.

 

Notevoli differenze di temperatura in Italia

La fotografia di questo mercoledì 22 luglio è netta. Al Nord il cielo resta irregolarmente nuvoloso, specie dal mattino sino a notte, con gli addensamenti più consistenti inizialmente aggrappati all’arco alpino e all’Appennino emiliano. Qui, tra mattina e primo pomeriggio, arrivano rovesci e temporali a ovest del Piemonte, sulle Alpi lombarde, sul Triveneto, sulla Liguria di ponente. Qualche residuo temporale insiste ancora lungo le coste romagnole, mentre in pianura, quasi a dispetto di tutto, torna a splendere il sole. Chi in questi giorni ha seguito l’evoluzione dei temporali e delle grandinate al settentrione sa bene quanto il contrasto termico stia facendo danni, con grandine devastante, raffiche di vento d’uragano. Ma sono fenomeni meteo locali, non c’è quella pioggia utile all’ambiente, alle risorse idriche.

E il Sud Italia, ma anche parte del Centro è in un altro mondo. Sulle due Isole Maggiori il caldo non arretra di un passo, con l’anticiclone subtropicale che continua a tenere in ostaggio queste regioni, dove pure oggi si attendono picchi di 45°C, e moltissime località delle zone interne segnare 40°C.

 

Le correnti più fresce dall’Oceano Atlantico spingono

Vale la pena alzare lo sguardo sulle carte dei modelli matematici, perché la spiegazione sta lì. Il flusso perturbato principale scorre lungo il bordo dell’anticiclone atlantico, scende a sud della Groenlandia attraverso l’Islanda e le Isole Britanniche, poi torna zonale sul Mediterraneo centrale. Più a est risale, scavando una vasta saccatura di matrice polare che dall’Europa centrorientale arriva a lambire il Nord Italia.

Il risultato lo viviamo sulla pelle. Intensi flussi nord occidentali in quota, avvezione fredda con valori fino a 12 o 14°C sotto zero a 500 hPa sul settentrione e sul medio alto Adriatico, che vanno a scontrarsi nei bassi strati con aria calda e umida carica di energia. Da qui la marcata instabilità, prima sul Nord e poi sulle regioni centromeridionali del versante adriatico. Nel frattempo, più a occidente, si è isolata al largo del Portogallo una goccia fredda in quota. Un puzzle complesso, insomma, che pochi giorni fa i modelli avevano già annunciato descrivendo l’ultima carta giocata dal caldo prima dei temporali.

 

Il Nord cambia volto e le minime crollano

Il dato che salta all’occhio, oggi, non riguarda le piogge. Riguarda il termometro di notte. Le minime sono in forte calo su tutto il settentrione, e chi dormiva col ventilatore acceso da due settimane forse stanotte potrà finalmente spegnerlo. Le massime, invece, salgono leggermente sulle zone alpine centrorientali, restano stazionarie sul resto del Nord e lungo le coste del medio Tirreno.

Sul fronte dei venti, moderati da nord ovest sulle regioni meridionali sia tirreniche sia adriatiche, mentre all’interno prevalgono correnti deboli e variabili. I mari? Da poco mossi a mossi un po’ ovunque, con un moto ondoso in aumento fino a molto mosso sull’Adriatico centromeridionale, sul Tirreno meridionale e sul mar Ionio.

 

Centro e medio Adriatico sotto rovesci e temporali

Sul Centro la giornata si gioca lungo il versante adriatico. Cielo molto nuvoloso, con rovesci e temporali già al mattino su Marche e Abruzzo. Nel pomeriggio qualche debole rovescio potrà spingersi fino all’Umbria e ai settori appenninici di Lazio e bassa Toscana. Sereno, invece, sulle restanti aree tirreniche e sulla Sardegna, che resta a guardare il temporale degli altri.

Più a sud il quadro si complica. Nuvolosità compatta su Molise, Puglia, Appennino campano e Basilicata, con piogge e rovesci che nel pomeriggio abbracciano Campania, Basilicata e Puglia. In serata i fenomeni si attenuano, tranne sulla Calabria, dove i rovesci insistono lungo le coste tirreniche.

 

Sicilia e Sardegna ancora nella morsa del caldo

E arriviamo al capitolo che pesa di più. Sulle due Isole Maggiori l’ondata di calore non concede tregua. Sulla Sicilia il tempo resta stabile e soleggiato, mentre i picchi massimi previsti nelle ore centrali arrivano fino a valori compresi tra 40 e 41°C nell’entroterra sardo e addirittura tra 43 e 44°C sulle aree interne siciliane. Numeri che fanno impressione, con l’aria che alle due del pomeriggio sembra ferma, densa, quasi masticabile.

Il perché lo abbiamo raccontato più volte in questi giorni, quando il termometro ha superato i 45°C tra Sicilia e Sud: il promontorio subtropicale regredisce lentamente verso il Mediterraneo meridionale, ma continua a interessare direttamente proprio le due grandi isole. Il resto d’Italia cambia musica, loro no.

 

Verso il 23 luglio e il weekend, cosa aspettarsi

Domani, giovedì 23 luglio, la nuvolosità si concentra sul Nord Est nel primo mattino, con precipitazioni sul Triveneto, per poi estendersi nel pomeriggio a Liguria e Appennino tosco emiliano. Al Centro cielo sereno o poco nuvoloso all’inizio, poi annuvolamenti su alta Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo, con qualche rovescio a fine giornata proprio sull’Abruzzo. Al Sud cielo molto nuvoloso tra Molise, Calabria, Puglia e i rilievi campani e lucani. E le Isole Maggiori? Ancora sotto ondata di calore, con picchi tra 39 e 40°C nelle zone interne.

 

Poi il tempo prova a rimettersi in ordine. Venerdì 24 luglio rovesci e locali temporali sulle regioni meridionali e medio adriatiche, in esaurimento dal tardo pomeriggio. Sabato 25 luglio una giornata di respiro, con cielo generalmente sereno o poco nuvoloso su tutto il Paese. Ma è dietro l’angolo che si prepara il colpo di scena. Domenica 26 luglio è atteso l’arrivo di una perturbazione che interesserà prima le regioni settentrionali e poi, nel pomeriggio, il resto d’Italia, per spostarsi verso levante nella giornata di lunedì 27 luglio. Un finale di mese che, tra caldo residuo e piogge in arrivo, si annuncia tutt’altro che scontato per il prossimo weekend. E c’è già chi guarda oltre, chiedendosi cosa combinerà il mese di agosto.

Chi vive al Nord, per ora, tira il fiato. Chi sta sulle isole, ancora un po’ di pazienza.

 

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