Grandine devastante sulle auto. Come prevenire i danni

Grandinate come sassaiole di ghiaccio

Quanti di voi, in questi giorni, osservando le numerose immagini che scorrono su Internet, hanno pensato: speriamo di non incappare in una grandinata come quelle viste sui social. Sì, chicchi enormi che creano ammaccature piuttosto vistose sulla carrozzeria dell’auto e che, in alcuni casi, arrivano a infrangere perfino i vetri. Circolano immagini di automobilisti costretti a fermarsi in autostrada, sorpresi dall’improvviso temporale che ha scaricato chicchi di grandine simili a massi, vere e proprie sassaiole.

Del resto, molti anni fa, la grandinata con chicchi particolarmente grossi veniva comunemente chiamata sassaiola di ghiaccio, con diverse varianti dialettali. E in effetti queste grandinate sono, a tutti gli effetti, delle sassaiole.

 

Un incubo per chi possiede un’auto

Ebbene, questo articolo è dedicato a tutti i possessori di un’automobile, soprattutto se nuova; ma anche chi non ne ha una appena acquistata soffrirebbe parecchio nel vederla rovinata da una grandinata. Il problema, in realtà, non è soltanto ritrovarsi con la vettura ammaccata o danneggiata. Chi dispone di una polizza assicurativa, va detto, può contare su formule che coprono quasi per intero la riparazione dei danni da grandine; altre, a quanto mi risulta, garantiscono addirittura la copertura totale. Ma qui entriamo in un discorso un po’ burocratico.

 

Quando riparare i danni diventa quasi impossibile

Andiamo però al punto: se una grandinata devastante colpisce un’area densamente popolata, può capitare che la vostra auto resti in attesa di essere riparata per parecchio tempo, persino per mesi. Può accadere, ad esempio, che si rompano i vetri; e se ciò avviene ad agosto, diventa piuttosto difficile trovare una carrozzeria o un’azienda in grado di riparare i danni da grandine, soprattutto in alcune zone d’Italia e in particolare verso Ferragosto, quando buona parte delle attività chiude.

Quando l’Italia si ferma, o sta per fermarsi, c’è chi parte per le ferie, chi resta a casa e chi si dedica ad altro. Eppure, proprio ad agosto, le condizioni meteorologiche possono ancora scatenare violentissime grandinate, anche in questi giorni, e trovare poi qualcuno che vi ripari l’auto diventa davvero impossibile. Ecco perché il vero nodo è sapere in anticipo se grandinerà.

 

Perché si parla sempre di rischio grandine

Molto spesso leggete di rischio di grandine, di rischio di grandinate. Perché si parla di rischio? Semplice: in nessuna parte del mondo esiste un modello matematico capace di prevedere le grandinate, cioè di stabilire che si verifichino esattamente in quel punto. Può capitare che un temporale si formi su una certa area, cresca all’improvviso per effetto di particolari condizioni atmosferiche, che il cumulonembo si sviluppi verso altissime quote e che le gocce di pioggia si cristallizzino in ghiaccio, accrescendosi, finché all’improvviso viene giù una violenta grandinata.

 

La scienza ci prova, ma prevedere resta un’impresa

Nessuno è in grado di prevedere le violente grandinate. Ci stanno provando gli americani, con modelli matematici estremamente sofisticati, ma senza riuscirci; anche in Europa si tenta di elaborare previsioni sulla grandine, del resto questo fenomeno provoca danni ingentissimi e sono soprattutto le compagnie assicurative a chiedere previsioni il più possibile puntuali, cioè precise. Ma, al momento, non ci siamo: si possono ottenere soltanto previsioni che chiamiamo stime, ipotesi che l’evento meteorologico possa verificarsi.

Del resto, anche altri fenomeni meteo risultano difficilmente prevedibili: penso, ad esempio, allo stesso temporale. In fondo, i temporali sono strettamente legati alle grandinate ed è proprio l’intera fenomenologia connessa all’instabilità atmosferica a risultare poco prevedibile, soprattutto per quanto riguarda l’area che ne verrà effettivamente interessata.

Ci troviamo, ad esempio, proprio in questi giorni, oggi e domenica, alle prese con il transito di una linea di instabilità che avrebbe dovuto portare temporali di una certa violenza su alcune aree; il picco dei fenomeni, invece, si sta verificando su un altro versante, in questo caso quello adriatico, quando si pensava dovesse colpire soprattutto il tirrenico. Ma attenzione: non è ancora detta l’ultima parola. Potrebbe comunque accadere che l’instabilità atmosferica degeneri nelle prossime ore lungo il settore tirrenico e che i fenomeni si scatenino proprio qui, dove la temperatura non è scesa, nel pieno del pomeriggio, con aree temporalesche accompagnate da grandinate anche violente.

Perché, come dicevo, prevedere la grandine è impossibile, e chi possiede un’auto, purtroppo, va un po’ alla cieca. Così capita di vedere persone che, mentre svolgono la normale vita quotidiana, vanno al lavoro o si spostano, si ritrovano sotto un violento temporale con grandine.

 

Ripari improvvisati e teli poco efficaci

Molti automobilisti cercano riparo sotto un ponte o magari in un distributore di carburante, per proteggersi dai grossi chicchi di grandine; purtroppo, però, questi ripari sono estremamente limitati. Poi c’è chi è costretto a lasciare la vettura all’aperto e, durante quelle ore, può accadere che venga colpita dalla grandine. In commercio esistono alcune soluzioni pensate proprio per questo, ma a quanto pare non sono così efficaci: molti lamentano che, pur avendo ricoperto l’auto con quei teli venduti su Internet, la carrozzeria è stata comunque ammaccata dalla grandine.

Il motivo è semplice: quando cade, la grandine ha un peso piuttosto consistente, che cresce sensibilmente insieme alle dimensioni dei chicchi, ecco perché quei teli possono non bastare a proteggere l’auto. Così c’è chi si inventa rimedi di fortuna, sistemando sul veicolo un piumino e, sopra, un’ulteriore copertura per attutire i colpi; abbiamo persino visto immagini di qualcuno che, per difendere l’automobile, ci ha appoggiato sopra un materasso.

Diciamoci la verità: non sono poche le persone che, dopo aver visto immagini di grandinate devastanti o dopo averle subite nella propria zona, cercano una protezione di questo tipo, per evitare che l’auto venga danneggiata.

 

Non solo automobili: campagne, tetti e pannelli solari

Va anche detto che le grandinate non colpiscono soltanto le automobili: provocano danni ingentissimi anche alle campagne e possono rovinare i tetti delle abitazioni, per non parlare dei pannelli solari e così via. Insomma, la grandine non è certo un fenomeno piacevole, soprattutto quando precipita con chicchi giganteschi. Speriamo che nei prossimi anni la scienza riesca a mettere a punto modelli matematici capaci di prevedere dove si abbatteranno i temporali con grandine di grosse dimensioni; ma temo che dovranno trascorrere ancora parecchi anni.

 

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