

Un caldo che potrebbe entrare nella storia
Avrete letto che la prossima ondata di calore sarà piuttosto intensa: si è parlato di temperature anche superiori ai 40°C in Pianura Padana, e sarebbe davvero qualcosa di epocale. Sì, perché in Pianura Padana registrare diffusamente valori sopra i 40°C è storico. Sembra strano, ma è proprio così.
Perché la Pianura Padana attenua gli estremi
La Pianura Padana gioca a proprio favore un tasso di umidità piuttosto alto, e proprio l’umidità smorza i picchi massimi ed estremi di temperatura. Prendiamo la Francia, dove quei picchi vengono invece accentuati da fattori locali che potrebbero presentarsi anche sulle regioni settentrionali: la discesa di correnti dai rilievi, cioè un vento adiabatico, un vento di caduta che comprime l’aria nei bassi strati. A questo si somma la compressione degli anticicloni, che schiacciano anch’essi l’aria verso il basso facendo salire la temperatura. Insomma, in Francia eventi del genere generano picchi anche di 45°C, ma non in Pianura Padana. Qui non accade, perché durante queste fasi l’umidità resta molto elevata. Se però l’umidità calasse, si potrebbero toccare valori esagerati, proprio come quelli prospettati oltre il quinto giorno di validità da vari modelli matematici, che ipotizzano picchi anche di 43-44°C.
Previsioni oltre il quinto giorno, serve prudenza
Va detto, però, che queste previsioni sono poco attendibili. Fare allarmismo diffondendole quasi come se fossero realtà è quindi sbagliato, a meno che non ci sia una spiegazione concreta e chiara. E sì, perché temperature così elevate in quell’area sarebbero un evento storico, come dicevo. Pensate che Milano vanta una temperatura record intorno ai 40°C, una rilevazione avvenuta oltre 300 anni fa: in tre secoli, dunque, la soglia dei 40°C non è mai stata superata. Quei 40°C si sono registrati in alcune stazioni meteorologiche di questo o quell’ente in Lombardia o in Pianura Padana, ma in modo isolato. C’è poi da considerare che alcune stazioni, per quanto costosissime, a causa di qualche disattenzione nella manutenzione possono presentare un errore di misura, così che certi valori esagerati non sono realmente accaduti, pur venendo poi classificati come reali.
Insomma, sapere fin da oggi se in Pianura Padana si toccheranno i 42°C non è possibile. Che ci possano essere picchi anche di 42°C, però, è credibile, vista l’intensità di questa esagerata ondata di calore che dovrebbe riversarsi sull’area. Ecco perché usiamo il condizionale, “dovrebbe”: parliamo di un’ondata di caldo estrema, davvero imponente, una di quelle che colpiscono più volte la Francia portandovi condizioni da record. Questa volta l’aria rovente arriva dalla Francia, ma secondo i vari modelli matematici si sposterà molto rapidamente anche sul Nord Italia, dove potrebbe far salire le temperature oltre i 40°C in diverse località. Nel caso, sarebbe un evento storico: dobbiamo però attendere qualche giorno per averne conferma.
Diverso il discorso per la Sardegna, dove i 40°C legati a questa ondata di calore non farebbero notizia: qui la soglia è già stata ampiamente superata da numerosissime stazioni meteo, e quindi il margine di errore in fase di rilevazione è ridotto. Resta comunque il margine di errore della previsione, perché la stima dei modelli matematici potrebbe cambiare: si tratta pur sempre di proiezioni. Negli anni sono diventate sempre più affidabili, ma non sono mai realistiche al 100%, e qualche ritocco è sempre possibile. Anche la precedente ondata di calore, quella che poi portò temperature dai 38-39°C sulla Pianura Padana con qualche picco sui 40°C, aveva fatto prospettare valori simili a quelli letti in alcuni modelli matematici in questi giorni; poi, però, quel caldo così folle non si è verificato.
L’aggravante di Agosto
Attenzione, però, perché adesso c’è un’aggravante. Ci troviamo praticamente ad Agosto, dato che questa ondata di calore dovrebbe maturare nella prima decade del mese. E ad Agosto questi estremi termici sono favoriti: le terre emerse si sono ulteriormente riscaldate, i mari pure, e c’è quindi un background termico più elevato rispetto a prima. È come salire una scala avendo già percorso quasi tutte le rampe ed essere ormai vicini alla fine. Già, perché in effetti la stagione estiva non è così lontana dalla sua conclusione.
Ecco da dove vengono queste previsioni. Va detto che anche il modello europeo non è molto dissimile a seconda del run (delle varie previsioni giornaliere). Queste sono previsioni estreme, difficilmente le avremo al Nord Italia, la possibilità è del 10%.
Settembre non chiude la porta al caldo estremo
Che poi il caldo possa proseguire anche fuori stagione è un altro discorso. Pensate che il 1 Settembre inizia l’autunno meteorologico: una data importantissima per la meteorologia e la climatologia, che però non segna la fine delle ondate di calore estreme. Anche in epoche prive di queste estati caldissime si sono avuti eventi estremi con temperature esagerate. Per esempio nel Settembre del 1946, quando si raggiunsero i 45°C in Sardegna, in Puglia e in varie regioni del Sud Italia: tra l’altro eravamo appena usciti dalla seconda guerra mondiale e le stazioni meteo erano davvero poche. Con quei pochi dati a disposizione possiamo comunque inquadrare quell’ondata di calore, che portò valori intorno ai 40°C anche nell’Italia centrale, ma non al Nord.
Settembre, dunque, è il mese che ci accompagna verso l’autunno. Va detto, come accennavo, che le stagioni sono cambiate: il susseguirsi del tempo atmosferico che osserviamo stagione dopo stagione non è più quello di un tempo. Abbiamo una dilatazione della stagione estiva, soprattutto verso l’autunno, e la conseguenza è che le ondate di calore possono verificarsi molto più facilmente che in passato, anche a Settembre. Comunque, come dicevo, Agosto resta un mese ideale per i picchi massimi ed estremi e per i record storici di temperatura, essendo quello con la maggiore variabilità termica rispetto a Luglio.
Per ora ci godiamo il refrigerio
Non ci resta quindi che attendere ulteriori aggiornamenti dei modelli matematici per inquadrare meglio l’intensità e la durata della prossima ondata di calore, anche se qualche informazione già ce l’abbiamo. Per ora godiamoci questo refrigerio in atto, che qua e là ha portato pure qualche temporale sulle regioni settentrionali, decisamente meno intenso rispetto a come ce lo aspettavamo all’inizio: pian piano la previsione è cambiata, e già a partire da Venerdì avevamo visto che l’ondata temporalesca sulle regioni del Nord Italia sarebbe stata irrisoria rispetto a quanto caduto in precedenza. Prima di chiudere questo capitolo, dovrebbe passare anche la giornata di Domenica e quella di Lunedì.
Credit
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- Copernicus Climate Change Service
- NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
- World Meteorological Organization
- Met Office
Agosto: 40°C in Pianura Padana, quale è la possibilità reale



