
Splende il sole dalle Alpi alla Sicilia. O quasi. Perché c’è una regione che nella giornata di ieri Pasquetta e in parte già in quella di Pasqua, si è svegliata sotto una coltre di nubi che hanno lasciato filtrare il sole solo a tratti e nemmeno dappertutto. La Liguria fa storia a sé, e lo fa grazie a un fenomeno antico e ben noto lungo il Mar Ligure: la macaia. Del resto lo avevamo già sottolineato nei giorni scorsi, che a partire da Pasqua, la parte marittima della regione, a cause delle lievi correnti provenienti dal mare, sarebbe andata incontro a un aumento di nuvolosità e che la giornata più calda sarebbe rimasta quella di Venerdì 3 Aprile quando a Genova si sono misurati 24°C, mentre gran parte del resto d’Italia era ancora al freddo.
Ma cos’è la macaia?
Non si tratta di una perturbazione, né di un fronte nuvoloso in transito. La macaia è qualcosa di più sottile e, in un certo senso, più insidioso. Si forma quando l’aria umida dei bassi strati, proveniente dal mare, scorre sopra acque ancora fredde oppure rimane intrappolata in prossimità della superficie a causa dell’assenza di ventilazione significativa. In queste condizioni, l’atmosfera perde la capacità di rimescolarsi verticalmente e si crea una sorta di tappo invisibile che favorisce la condensazione: il risultato è una distesa di nubi stratiformi compatte, basse, persistenti, che bloccano il sole con una certa efficacia.
La particolarità, e un po’ il paradosso, è che la macaia si manifesta proprio in presenza dell’alta pressione. Ovvero quando tutto il resto d’Italia gode del bel tempo. Il cielo è sereno ovunque, ma sulle coste liguri o su parti di esse, quella nuvolosità bassa non si muove.
Perché la Liguria è così vulnerabile
La conformazione geografica della regione fa il resto. La Liguria è stretta tra il mare e il muro delle Alpi Liguri e dell’Appennino Ligure, una barriera che non lascia scampo all’aria umida: una volta intrappolata nella fascia costiera, non trova vie di fuga, e le nubi faticano a dissiparsi nel corso della giornata, specialmente in assenza di vento.
La primavera è la stagione in cui il fenomeno si manifesta con maggiore frequenza, proprio per quella discrasia termica tra il mare ancora freddo dopo l’inverno e l’aria sovrastante che ha già iniziato a scaldarsi. In assenza di venti settentrionali, il contrasto favorisce la saturazione nei bassi strati e, di conseguenza, la comparsa della macaia.
Diversa però è la situazione sulle montagne della Liguria, dove le quote più elevate emergono al di sopra dello strato nuvoloso: qui il sole torna a farsi sentire e le temperature risultano più elevate rispetto alla costa. Una questione di qualche centinaio di metri, insomma, che cambia tutto.
Una regione in controtendenza rispetto al resto d’Italia
Spesso, però, la regione va in controtendenza anche in senso opposto, come successo la scorsa settimana, quando più di mezza Italia era alla prese con freddo e maltempo, la Liguria ha trascorso giornate splendidamente soleggiate accompagnate da temperature miti, salvo un paio di giorni soltanto un po’ ventosi.
Macaia o Maccaja?
Una regola non esiste, del resto si tratta di una parola dialettale e anche se esiste una grammatica ligure non si può considerarla ufficiale a tutti gli effetti. Tuttavia va considerato che la lingua ligure preferisce suoni dolci e non calca mai troppo le consonanti dure. Per rendere l’idea, la pronuncia di mac assomiglia al Mc scozzese, mentre quella della i non è lunga.
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Alta pressione ma la Liguria è sotto le nubi: colpa della macaia, il fenomeno che oscura il sole