Burrasca invernale in arrivo, torna la neve a bassa quota ecco dove

In arrivo alcuni giorni invernali

Si rivede la neve a bassa quota

 

I primi tepori sembrano aver fatto calare il sipario sull’inverno e invece il meteo è pronto a sorprenderci per la sua enorme imprevedibilità. Diciamolo francamente, ci eravamo abituati troppo in fretta alle maniche corte e ai cieli limpidi. Qualcosa di decisamente imponente si muove a livello atmosferico, un sussulto inaspettato del Vortice Polare che ci riporterà dritti in pieno inverno, spazzando via le illusioni primaverili in un batter d’occhio.

 

Il vero cambiamento prenderà piede nel corso di Mercoledì 25, quando il fronte perturbato, avamposto dell’aria fredda, busserà alle porte dell’Italia. E farà sul serio, credetemi. Senza troppi preavvisi, il maltempo in men che non si dica inizierà a colpire duro sulle Alpi.  Con l’avanzare dell’aria fredda i fiocchi scenderanno in fretta verso la fascia prealpina, abbassandosi di quota a ritmo serrato. Le precipitazioni dilagheranno verso la Val Padana centro-orientale, portando anche temporali di grandine o graupel.

 

Il freddo irrompe deciso

Nella notte tra Mercoledì 25 e Giovedì 26, assisteremo a un travaso massiccio di aria di matrice polare marittima. Un vero e proprio crollo delle temperature che farà crollare i termometri molto al di sotto della media. Sulle pianure del Triveneto e della Romagna ci sarà una parentesi di forte instabilità. Potrebbe persino capitare di trovarsi improvvisamente sotto forti temporali o scrosci violenti.

 

Massima attenzione andrà sicuramente prestata ai possibili episodi di grandine o alla comparsa della coreografica neve tonda o cosiddetta neve granulare. La neve vera inizierà a cadere anche sull’Appennino Emiliano-Romagnolo, portandosi rapidamente a livelli collinari, senza escludere occasionali sconfinamenti a quote persino più basse.

 

Maltempo dilagherà velocemente al Centro-Sud

L’impulso perturbato scivolerà rapidamente lungo lo Stivale, puntando il mirino soprattutto verso l’Appennino Centrale e le regioni adriatiche. Durante la giornata di Giovedì 26, l’aria sempre più fredda in quota farà crollare lo zero termico. Risultato? I fiocchi bianchi si spingeranno tranquillamente attorno ai 500 o 700 metri sui rilievi montuosi, sfondando forse anche più in basso sul versante dell’Emilia Romagna.

 

Durante i fenomeni più intensi la possibilità che i fiocchi si possano spingere in pianura non è certo da escludere, ma si tratterà di fenomeni coreografici. La meteorologia vive di queste sorprese in occasione delle intense irruzioni di freddo tardivo in primavera. Scendendo verso il sud, la quota delle nevicate subirà un’ulteriore limata verso il basso nella serata di Giovedì anche qui sino in collina, mentre su pianure e coste ci saranno forti scrosci di pioggia intermittenti e anche la grandine.

 

Un venerdì pungente, ma anche il weekend resterà invernale

Il quadro si manterrà strettamente invernale anche per Venerdì 27. Le correnti artiche infieriranno lungo il versante adriatico e su gran parte del sud. L’entroterra compreso tra le Marche e l’Abruzzo vedrà ancora spolverate a quote collinari, talvolta vicinissime ai litorali. Spostandoci più in basso, verso la Puglia, la Basilicata e la Calabria, i rilievi si copriranno di bianco tra i 600 e i 700 metri di altitudine, mentre in Sicilia servirà salire leggermente di più per trovare accumuli di un certo spessore.

 

Il freddo è tornato e non sembra avere alcuna intenzione di fare le valigie tanto presto. Le sorprese dall’Artico potrebbero presentarsi anche la prossima settimana e condizionare le festività pasquali, ma prima ci sarà qualche giorno di tregua con meteo più clemente.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

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