Nella seconda metà di giugno, con l’arrivo di una consistente ondata di caldo (si veda il grafico di Milano Linate), è subito partito il tam-tam mediatico sulla mortalità da calore. In questa occasione, il “dibattito” ha visto anche la partecipazione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità, o in inglese WHO, World Health Organization), quindi di quello che dovrebbe essere l’ente di massima autorevolezza nelle questioni in oggetto. Il 1° di luglio, l’informazione si è concentrata sul fatto che a seguito di notizie più che allarmanti date dall’OMS anche per l’Italia, il nostro Ministero della Salute osservava che a loro non risultava alcunché di particolare; ecco il relativo comunicato dell’Ansa.
Da vari anni a questa parte, nel nostro paese è stato istituito il SiSMG (Sistema di Sorveglianza della Mortalità Giornaliera), gestito dal Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio – Asl Roma 1 per conto del Ministero della Salute nell’ambito del progetto “Piano Operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute”. Il SiSMG, basato sui dati di mortalità comunicati subito dalle anagrafi Comunali di alcune decine di città campione, è attivo tutto l’anno e permette di identificare in maniera tempestiva eventuali variazioni della mortalità, attribuibili a fattori di tipo diverso (epidemie, condizioni ambientali avverse, questioni sociodemografiche), che modificano i valori giornalieri o il trend stagionale. Inizialmente le città erano 19, mentre oggi si è arrivati a 54 (Bolzano, Trento, Aosta, Torino, Novara, Monza, Milano, Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Trieste, Genova, Piacenza, Ferrara, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ravenna, Forlì, Rimini, Prato, Firenze, Livorno, Ancona, Perugia, Terni, Viterbo, Rieti, Civitavecchia, Roma, Frosinone, Latina, L’Aquila, Pescara, Campobasso, Napoli, Giugliano in Campania, Salerno, Potenza, Foggia, Bari, Taranto, Catanzaro, Reggio Calabria, Messina, Palermo, Catania, Siracusa, Sassari, Cagliari).
Ogni settimana viene pubblicato un bollettino con i dati dei decessi per le varie classi di età; sono liberamente accessibili tutti i documenti dal 2017 ad oggi (https://www.salute.gov.it/new/it/tema/ondate-di-calore/sistema-di-sorveglianza-mortalita-giornaliera/?paragraph=1). Di seguito due screenshot da quello riguardante la settimana 24-30 giugno e uno dal più recente (settimana 22-28 luglio); si noti che il valore atteso (baseline) dei grafici viene definito come media settimanale sui dati di serie storica (2015-2024) della mortalità giornaliera e pesato per la popolazione residente (dati ISTAT), per tener conto dell’incremento della popolazione anziana negli anni più recenti.
Senza ombra di dubbio, si deduce che l’OMS stava lanciando un allarme quando i numeri del Ministero non lo giustificavano affatto; una situazione surreale! Per capirne di più, il Corriere della Sera ha allora intervistato Hans Kluge, il direttore dell’Ufficio Europeo dell’OMS; segue il resoconto uscito il 3 di luglio.
Ho evidenziato in giallo la frase più significativa che spiega il termine “farsa” che ho utilizzato nel titolo del presente post; l’OMS lancia un allarme, non sulla base di dati statistici o di riflessioni scientifiche, bensì sulla scorta di quanto letto o sentito su dei media italiani: fantastico!!
In conclusione, alcune considerazioni sintetiche:
1° Il catastrofismo in tema di cambiamenti climatici è ormai arrivato a un livello così spinto da non poter più trovare qualcosa di scientificamente plausibile. Perfino un ente quale l’OMS lancia allarmi a vanvera, pur di seguire il politicamente corretto.
2° Abbiamo il SiSMG che controlla in tempo reale l’andamento dei decessi, pubblicando ogni settimana un apposito report. Tuttavia, i relativi contenuti (come esempio vedasi le figure precedenti) non appaiono mai sui media, che invece sparano di continuo notizie allarmanti anche senza alcun vero riscontro.
3° L’andamento della mortalità in questa estate molto calda pare confermare che una serie di fattori (diffusione dei climatizzatori, assistenza agli anziani che vivono da so-li, migliore informazione sui comportamenti da tenere ecc.) stanno ormai contenendo molto gli effetti negativi delle ondate di calore sulla salute umana.



