Canada: cresce l’allerta per gli incendi. 20 mila gli sfollati a Yellowknife

INCENDI STANNO METTENDO IN GINOCCHIO IN CANADA-  Si moltiplicano
gli incendi che negli ultimi giorni stanno colpendo duramente in Canada e parte
degli Stati Uniti. Se da un lato essi sono comuni in questo periodo nel
comparto occidentale del Canada dall’altra quest’anno stanno interessando, in
maniera un po’ anomala, anche le province orientali, tra cui Nuova Scozia, Quebec e alcune parti dell’Ontario. Fino a
mercoledì, si contavano 1.054 incendi attivi in Canada, inclusi 230 nei
Territori del Nord-Ovest e 669 considerati fuori controllo.

Nel frattempo, sono migliaia le persone in fuga alla
periferia di Yellowknife,
una delle più grandi città del nord del Canada.
Lunghissime code si sono formate lungo l’arteria stradale nella periferia della
città mentre è stato presso d’assalto l’aeroporto locale, dove sono stati
istituiti voli di evacuazione militari di emergenza. Si stima che entro oggi
saranno più di 20 mila le persone che dovranno abbandonare le proprie abitazioni, visto che gli incendi si trovano a poco più di 10 km dalla città. Lunghissime
code anche alle stazioni di servizio, stante anche la lunga distanza che separa
gli sfollati dal più vicino centro di assistenza: ben 1100 km. Secondo le autorità locali gli incendi rischiano di essere
una grave minaccia per la città di Yellowknife, da qui la decisione di iniziare
le operazioni di evacuazione già nella serata di mercoledì.

Un altro incendio sta allo stesso tempo minacciando anche la
comunità di Hay River.
A causa dei forti venti dei giorni scorsi l’incendio è rapidamente
divampato sposandosi di ben 30 km in poche ore arrivando a meno di 10 km dalla
città. Il tutto accompagnato da temperature decisamente anomale per l’estremo
nord del Canada, dove vivono circa 46 mila persone. La vicina provincia della Columbia Britannica, anch’essa duramente colpita dagli incendi boschivi, ha registrato questa settimana temperature superiori ai 40 gradi. Nella città di Lytton lunedì c’erano 41,4 gradi; due anni fa è stata devastata dalle fiamme nei giorni successivi a una “cupola di calore” di 49,6 gradi, un record per il Paese. Ricordiamo inoltre che lo
scorso mese a Fort Good Hope nei Territori del Nordovest (NWT) si è registrata la
temperatura più calda nell’estremo nord del Canada, ben 37.4°C. Nella comunità
di Norman Wells, appena a sud di Fort Good Hope, sono stati toccati i 37.9°C,
un valore di appena 0,1°C inferiore alla temperatura più calda registrata per
la regione vicino all’Artico. Questo valore era, inoltre, appena al di sotto
del record stabilito a una latitudine simile a Verkhoyansk, in Russia, nel
giugno 2020 di 38°C.

Secondo le prime stime il Canada sta vivendo la sua peggiore
stagione di incendi mai registrata
, con quasi 1.100 incendi attivi in ​​tutto
il paese a partire da mercoledì, e quasi 168 mila persone che hanno lasciato le loro abitazioni dall’inizio della stagione. Per gli esperti tutta colpa di una primavera
più calda e più secca del normale. Gli scienziati affermano, inoltre, che il
cambiamento climatico aumenta il rischio del clima caldo e secco che potrebbe
alimentare gli incendi.

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