Crollo termico: la durata del fresco prima del Caldo tardivo

Un cambiamento atmosferico quasi epocale

Si parla molto del refrigerio che avremo nei prossimi giorni e di un cambiamento atmosferico quasi epocale, verrebbe da dire dopo ben quattro mesi di caldo asfissiante e di temperature esageratamente elevate. Ecco che avremo un brusco abbassamento dei valori, che addirittura si porteranno verso la media: scenderanno anche di oltre 10°C, perché dobbiamo considerare che se avremo temperature massime, ad esempio in Pianura Padana, sui 24-25°C, nei giorni scorsi ce ne sono stati anche 38 di gradi Celsius.

Per quanto riguarda il Centro Italia e il Sud, la diminuzione sarà meno marcata. C’è anche da dire che il Mar Mediterraneo, molto caldo, sarà un po’ rimescolato nelle acque superficiali, quindi diminuirà la temperatura ma allo stesso tempo manterrà il clima caldo. La temperatura calerà dunque sulle regioni centrali e meridionali, sulla Sicilia e sulla Sardegna, con un clima molto piacevole ma tuttavia con valori elevati, superiori alla media: difficilmente si andrà sotto la norma.

 

Temporali intensi soprattutto al Nord-Est

Peraltro, anche per quanto riguarda i temporali, questi sono previsti solo in maniera irregolare al Sud Italia, in Sicilia e anche in Sardegna. Diversa la faccenda per il Nord Italia: qui i temporali saranno abbastanza intensi, soprattutto sulle Venezie. Ecco, se ne parla da un po’ di tempo, del fatto che i temporali saranno intensi soprattutto sul Nord-Est italiano, o meglio che le precipitazioni più intense sembrano concentrarsi, osservando i vari modelli matematici, sulle coste dell’Adriatico settentrionale, con accumuli considerevoli.

Orbene, per quanto riguarda le previsioni della pioggia, soprattutto in un contesto come quello attuale dove avremo prevalentemente dei temporali, devo dire che parliamo solo di stime. Significa che se sono previsti, faccio l’esempio, 100 millimetri di pioggia in un tot di giorni su una determinata area geografica, non è detto che cadano proprio lì: ci sono margini di errore anche di 50 chilometri e soprattutto margini di errore per quanto riguarda la quantità, che possono essere anche di due o tre volte. Cioè significa che in alcune località può cadere anche il triplo della pioggia prevista, oppure molto meno. Questo succede con i temporali, questo succede soprattutto quando l’atmosfera non è dominata da vere e proprie perturbazioni, come quelle che avvengono in pieno autunno, bensì dalle prime perturbazioni che arrivano all’inizio della stagione autunnale.

 

Siamo nell’autunno meteorologico, ma l’aria è ancora estiva

Ora noi siamo in una fase atmosferica dove l’autunno non c’è: siamo nell’autunno meteorologico, ma le condizioni meteo sono estive. Facciamo veramente fatica a parlare del fatto che ci saranno condizioni meteorologiche molto diverse nei prossimi giorni, si fatica davvero. Potremmo dire che i modelli matematici, con la loro tecnologia e con il loro gran numero di elaborazioni, riescono a intercettare questo cambiamento, a vedere quell’alta pressione che per mesi e mesi, praticamente quattro mesi, è rimasta sull’Italia e ha pulsato con picchi massimi di temperatura definiti ondate di calore. In realtà abbiamo avuto un’unica ondata di calore, che però ha avuto cinque picchi massimi: l’ultimo è praticamente quello in atto, e si sta concludendo. Si sta concludendo tra il 9 e il 10, e abbiamo già detto che ci sarà questo transito di una prima massa d’aria instabile proveniente dall’Oceano Atlantico. Le temperature scenderanno rapidamente soprattutto sulle regioni settentrionali.

 

Le mappe oltre metà mese: altri sistemi perturbati

Ecco, andando a osservare tutto un insieme di mappe che si spingono molto avanti nel tempo, si nota che qualche tentennamento da parte dell’alta pressione africana c’è ancora, però quello che sembra prevalere, soprattutto oltre la metà del mese, è il transito di ulteriori sistemi perturbati o anche di aria fresca, in particolare sulle regioni del Nord Italia e su quelle adriatiche. Si tratta cioè di un brusco abbassamento termico ben oltre quello che molto spesso, negli ultimi anni, abbiamo avuto nei mesi di Settembre.

Sostanzialmente questo mese di Settembre improvvisamente si sta guastando, sta lasciando la sua veste estiva che ha indossato per molti anni. Sì, perché praticamente passeremo da un estremo all’altro. D’altronde si chiama estremizzazione climatica quella che viviamo, e questo estremo ci vede inseriti all’interno di una sorta di lingua di aria fresca che scende verso sud. Nella Penisola Iberica, ad esempio, salirà aria molto calda dall’Africa: non caldissima come in pieno Agosto, però molto calda. In pieno Agosto abbiamo avuto temperature molto elevate, ma pensate che nei primi giorni di Settembre l’ondata di caldo che poi è arrivata in Italia ha prodotto temperature massime con picchi di 43°C. Un valore incredibile nel Portogallo meridionale, 40°C nel centro di Lisbona: sono veramente follie. Queste temperature, non c’è altro da dire, sono incredibili. In Italia, come sapete, a Settembre abbiamo battuto al Nord in moltissime località i record storici di temperatura del mese.

 

Aria fresca al centro, caldo che si sposta ai lati

Quindi, dopo tutto questo gran caldo, c’è un rimescolamento delle masse d’aria. Si aspettava da tanto tempo, si sperava che venisse questa spinta di aria fresca, però, come dicevo, richiamerà aria calda a ovest dell’Italia e a est. Insomma, ci troveremo all’interno di un tunnel che vede aria fresca scendere verso sud, e quel gran caldo si sposterà da qualche parte, cercherà altri spazi da interessare. Viene da pensare che quel caldo possa anche tornare.

Orbene, al momento, per quanto riguarda una previsione con due settimane di validità, non vediamo il ritorno di anticicloni africani sull’Italia, bensì il persistere di correnti settentrionali. Non correnti di freddo, non situazioni meteorologiche da cappotto, non situazioni meteorologiche dove verrà chiesto di accendere i termosifoni, addirittura sulle regioni settentrionali. Bisogna anche dire che le case sono così bollenti che ci vorrà del tempo prima che si raffreddino. Però, al di là di tutto questo, effettivamente per due settimane a partire dal 9-10 ci troveremo sotto questo flusso di aria fredda, un flusso che è precocemente in rotta verso l’Italia in maniera così prepotente perché siamo in Settembre. Sicuramente può essere una situazione che va verso la normalità, ma siccome non viviamo più quella normalità, viene da pensare che questo evento meteorologico possa poi essere seguito, magari in Ottobre, da ondate di caldo tardive. C’è addirittura chi dice che avremo ondate di calore tardive anche a Novembre. D’altronde queste ondate di calore tardive, o quantomeno fuori stagione, le abbiamo ormai perennemente: le abbiamo avute in tutti i mesi dell’anno, le abbiamo avute in Gennaio, in Dicembre, in Febbraio. Insomma, non c’è più ormai una stagione esente da un’ondata di caldo, ovviamente proporzionata alla stagione.

Per adesso, però, ci sarà questo abbassamento della temperatura e ci saranno piogge abbondanti su alcuni settori. Per quanto riguarda la siccità e i deficit pluviometrici ne riparleremo: c’è troppa irregolarità nella previsione in questo cambiamento.

 

Il crollo rapido ci evita il peggio

Tra le altre cose, un aspetto non poco trascurabile è che questo flusso di aria fredda settentrionale, tutto sommato, ci viene incontro per evitare il peggio: sostanzialmente le supercelle e i sistemi temporaleschi che sarebbero invece giunti se il cambiamento fosse stato meno rapido. Se avessimo avuto un cambiamento meno rapido, le temperature superficiali del Mediterraneo avrebbero mantenuto valori molto elevati per lunghissimo tempo. Anche adesso le manterranno, ma non tantissimo come in realtà sarebbe successo se non fosse giunto questo blocco di aria fresca, blocco di aria fresca che comunque, alla fin fine, non è portatore di temperature sotto la media. Altra notizia: non avremo tutto sommato temperature sotto la media, forse solo sulle Alpi, qua e là.

Sulle cime alpine, tra l’altro, rivedremo la neve e la situazione in fusione dei ghiacciai finalmente si bloccherà: cadrà neve sopra i ghiacciai, quindi la fusione del ghiaccio terminerà, quella fusione che è tuttora in atto.

 

I valori di oggi, 7 Settembre

Nella giornata di oggi, 7 Settembre, si registrano temperature smisuratamente elevate. Posso farvi qualche dato: 37°C a Firenze, 36°C a Roma Urbe, poi ci sono 35°C in una serie di località, tra cui sempre l’area di Roma e anche Viterbo come città, 34°C a Bologna Borgo Panigale, 33°C a Milano Linate. Sulla costa romana c’è Roma Fiumicino con 32°C, Napoli nella stazione di Capodichino 32 gradi Celsius. Cagliari Elmas resiste invece con 32 gradi Celsius, ma l’entroterra sardo va oltre i 35 gradi Celsius. Insomma, caldo. Ma questa situazione finirà, e al momento il fresco sembra persistere almeno sino al 20 Settembre, sempre che non vi sia uno stravolgimento da parte delle proiezioni dei modelli matematici.

 

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