
Negli ultimi giorni parte della Cina è alle prese con condizioni di maltempo estremo. Giovedì, in sole quattro ore, sono caduti ben 315,7 mm di pioggia su alcune zone, causando inondazioni lampo, frane e gravi disagi nei trasporti. A Chengdu, nella provincia del Sichuan, la stazione ferroviaria Chengdu East è stata completamente allagata.

Le abbondanti piogge legate al monsone estivo, stanno lasciando una scia di distruzione e ben 329 fiumi hanno superato i livelli di guardia in tutta la nazione. Le autorità hanno emesso allerte rosse per seguire l’avanzata del maltempo dal Sichuan al Gansu fino al Liaoning. Nel frattempo sono stati sospesi alcuni treni diretti a Pechino e l’aeroporto locale ha subito pesanti ritardi.

Nella città di Taiping (Henan), oltre 1000 soccorritori sono stati dispiegati dopo l’esondazione di un fiume che ha provocato 5 morti e 3 dispersi. In Gansu, due persone sono morte per una frana in un cantiere. E a Xinzhou (Guangxi), un edificio in costruzione è crollato nel fiume dopo il cedimento improvviso del terreno.

Il vicepremier Zhang Guoqing ha esortato a evacuazioni preventive per limitare le vittime, soprattutto nelle aree rurali dove le risorse per reagire alle allerte meteo sono limitate. Le immagini dal Paese mostrano strade sommerse, edifici collassati e interi villaggi evacuati.
