
Il freddo artico che ha interessato la Scandinavia si è successivamente spostato verso la Russia in avvio del mese di maggio, portando un notevole abbassamento delle temperature. Quest’ondata di freddo, che ha raggiunto il suo apice a metà della scorsa settimana, ha portato temperature invernali anche su Mosca dove è tornata la neve. In particolare, la regione centro-occidentale della Russia ha registrato temperature medie di circa 8/10°C al di sotto della norma per maggio, con picchi fino a 15°C sotto la media su alcune zone. L’Extreme Forecast Index del modello europeo indentifica le temperature di giorno 8 maggio come eccezionalmente basse per il periodo. Di contro nell’estrema parte orientale della Russia si toccano punte di quasi 30°C.

Tre delle principali aree di cereali della Russia hanno dichiarato lo stato di emergenza a causa dei danni causati dal gelo tardivo, Lipetsk, Voronezh e Tambov. La Russia è uno dei maggiori produttori ed esportatori di cereali al mondo. Le previsioni mostrano la tendenza ad un progressivo aumento delle temperature nei prossimi giorni.
Ondate di freddo anche intense e a carattere regionale, in un mondo più caldo, possono sempre coesistere. Il Global Warming non le cancella ma le rende meno probabili.