
Per il terzo giorno consecutivo parte della Grecia rimane alle prese con gravi incendi che stanno accanendosi sulla zona di Corinto, circa un centinaio di chilometri ad ovest di Atene. Ad innescarli sono le condizioni siccitose che affliggono il territorio ellenico e che quest’estatate si sono fatte particolarmente critiche. Si stima che rispetto alla media dell’ultimo decennio queste si siano dimezzate, in un contesto climatico molto caldo che si protrae anche in questa prima fase autunnale, con le temperature massime che domenica ad Atene hanno raggiunto i 30°C.

A queste condizioni vanno aggiunti i venti secchi che negli ultimi giorni hanno soffiato fino a 100km/h, alimentando una serie di incendi che i pompieri faticano a controllare. Due persone hanno perso la vita carbonizzate, mentre cercavano di mettere in salvo il gregge di pecore nella campagna di Corinto, nei pressi del villaggio di Elliniko, dove da domenica sera erano stati dichiarati dispersi.


I vigili del fuoco hanno schierato 350 pompieri con 110 veicoli e 18 velivoli, tra cui sette aerei e undici elicotteri, con l’ausilio di altri tredici mezzi giunti in soccorso dalla Macedonia. Ripercussioni si sono avute nei collegamenti stradali sull’autostrada Corinto-Patrasso, da Lykoporia a Derveni, rimasta chiusa nella tarda serata di lunedì a causa dell’incendio scoppiato domenica scorsa nella zona di Rozena, vicino a Corinto. Anche le scuole da due giorni sono rimaste chiuse e lo rimarranno fino a cessata emergenza.
