Cronaca meteo. I principali eventi del 2024 avvenuti nel mondo


Nel 2024 il mondo ha affrontato numerosi eventi meteorologici estremi. Le temperature record di quest’anno a livello globale hanno alimentato ondate di calore incessanti, siccità, incendi, tempeste e inondazioni. Molti eventi estremi sono stati influenzati anche dalla presenza de El Niño ma il riscaldamento globale ha reso più probabili molti di essi. Delle 16 inondazioni che il World Weather Attribution ha analizzato, 15 sono state causate da precipitazioni amplificate dal cambiamento climatico. Man mano che il pianeta si riscalda, l’influenza del cambiamento climatico prevale sempre di più su altri fenomeni naturali che influenzano le condizioni meteo.  In un clima più caldo e con un acqua precipitabile maggiore aumenta la variabilità delle precipitazioni giornaliere, stagionali e annuali. Questo significa siccità prolungate e periodi piovosi, ma anche episodi estremi. Un evento alluvionale non è più una questione di ‘se’ ma di ‘quando’, e questo ‘quando’ non è più quello di 100 anni fa, ma di 50. È il nuovo clima che accorcia i tempi e rende tali eventi più probabili.

Tra gennaio e febbraio violente tempeste hanno colpito lo stato di Victoria in Australia, lasciando senza elettricità quasi mezzo milione di famiglie. Le condizioni estreme hanno alimentato vasti incendi boschivi.

A marzo una eccezionale ondata di caldo fuori stagione interessa l’Europa centro orientale con diversi record dal Baltico ai Balcani

Ad aprile gli Emirati Arabi Uniti ricevono quasi un anno di pioggia in sole 24 ore, causando inondazioni a Dubai. Un’ondata di calore colpisce l’India, con temperature fino a 47°C.

A maggio la Namibia dichiara lo stato di emergenza per la peggiore siccità del secolo. Il Brasile subisce piogge torrenziali nel sud, mentre il resto del paese affronta la peggiore siccità mai registrata. Un’ondata di caldo eccezionale colpisce il Messico.

A giugno l’uragano Beryl di categoria colpisce i Caraibi e la costa del Golfo degli Stati Uniti ed inaugura la stagione degli uragani

A luglio le piogge stagionali sull’Africa si spostano verso nord, provocando inondazioni nel Sahara per la prima volta in 50 anni. Kathmandu, la capitale del Nepal ha vissuto condizioni climatiche estreme, tra cui precipitazioni record durante il monsone estivo, che hanno causato frane e inondazioni significative. Il tifone Gaemi mette in ginocchio Taiwan. La città ha affrontato gravi danni infrastrutturali e perdite umane. Gelo record in Argentina, la Patagonia raggiunge i -25°C. in California Furnace Creek ha toccato i 53,9°C, ad un passo dal record più affidabile della temperatura più alta mai registrata sul Pianeta.

L’Austria ad agosto registra la sua estate più calda, mentre la Spagna vive il suo agosto più torrido.

La tempesta Boris in settembre porta inondazioni diffuse in Europa centrale, colpendo gravemente Austria e Polonia e causando danni significativi in diverse regioni. Il maltempo genera nuove alluvioni in Emilia Romagna. Il tifone Yagi causa inondazioni e frane in Thailandia. Numerosi incendi sul Portogallo. Eccezionali nevicate colpiscono il Sud Africa. L’uragano Helene devasta gli Stati Uniti, tra i più mortali del XXI secolo.

A ottobre la DANA provoca inondazioni devastanti nella Spagna orientale. A Valencia cade in otto ore la quantità di pioggia di un anno intero, causando oltre 200 morti. Le Filippine vengono colpite dai tifoni Trami e Kong-Rey, che causano gravi danni a Luzon. Le prime piogge arrivano nella foresta amazzonica, ponendo fine a una siccità durata due anni. L’ex uragano Kirk raggiunge l’Europa. La Francia flagellata dal maltempo, piogge torrenziali. In pochi giorni oltre 330 mm con esondazioni e alluvioni lampo.

Bufere di neve colpiscono Cina e Corea del Sud in novembre. Bufere di neve e vento sulla Turchia. La coltre bianca raggiunge il metro, strade interrotte e paesi isolati. Il freddo artico dilaga sull’Europa, neve anche a Parigi e Bruxelles. Quasi 23°C in Islanda a mezzanotte con diverse stazioni che hanno superato il loro record storico anche con ampio margine, 20°C alle Isole Far Oer, oltre 18°C nel cuore della notte sul nord della Norvegia.

A dicembre il ciclone Chido è tra i cicloni più devastanti di sempre nell’emisfero australe. Ha causato gravi danni e numerose vittime su Mayotte, Madagascar e Mozambico con venti a 220 km/h, Nevicate record colpiscono lo stato di New York, con oltre 1,5 metri di neve causati dall’effetto lago. Il Monte Fuji, in Giappone, rimane senza neve fino alla fine di ottobre, segnando un record negativo mai registrato in 130 anni. Primo avviso ‘rosso’ emesso per il vento forte sull’UK per il passaggio di Storm Darragh con venti fino a 145 km/h.

© 3B Meteo