
Si dall’inizio del mese di aprile l’India è stata interessata da temperature anomale e in questi ultimi giorni la situazione si è acutizzata. Un’ondata di caldo precoce ha interessato soprattutto le regioni settentrionali e centrali del Paese, con temperature diffusamente tra 4°C e 8°C sopra la media stagionale. Il caldo estremo si è progressivamente intensificato coinvolgendo stati come Uttar Pradesh, Punjab, Haryana, Madhya Pradesh e Maharashtra, dove si registrano valori estremamente elevati per il periodo, spesso compresi tra 43°C e 45°C, con punte significative come i 45,2°C rilevati a Prayagraj, i 42,5°C a Lucknow e oltre 43°C in diverse località tra Punjab e Haryana, tra cui Bopani con 43,4°C, mentre città come Chandigarh hanno superato i 41°C, circa 5°C sopra la norma.
Pur non trattandosi ancora di record assoluti nazionali, diversi centri stanno segnando le temperature più alte degli ultimi anni per il mese di aprile, e valori prossimi ai 45°C in questo periodo restano rari, essendosi verificati solo in poche occasioni negli ultimi decenni, a conferma dell’eccezionalità dell’episodio. I picchi estremi in India si registrano solitamente tra maggio e giugno, quando si possono superare i 50°C (con il record storico di 51°C nel 2016), rendendo quindi particolarmente anomalo il raggiungimento di valori così elevati con largo anticipo.
L’ondata di calore, estesa a gran parte del nord e del centro del Paese, ha portato all’emissione di allerte ufficiali e sta già avendo impatti concreti sulla popolazione, con limitazioni delle attività all’aperto, modifiche agli orari scolastici e un aumento dei rischi sanitari soprattutto per le fasce più vulnerabili e per i lavoratori esposti, mentre le autorità raccomandano di evitare l’esposizione nelle ore più calde e mantenere un’adeguata idratazione; questo episodio si inserisce in una tendenza più ampia che vede ondate di calore sempre più frequenti, intense e anticipate, e secondo le previsioni il 2026 potrebbe registrare un numero superiore alla media di giorni estremi, confermando un quadro climatico in evoluzione e sempre più preoccupante per l’intero subcontinente indiano.