
Una fine di aprile termicamente sopra media per gran parte dell’Europa, soprattutto quella settentrionale e centrale. A parte i 32°C raggiunti in Spagna, fanno notizia i 28°C della Francia centro meridionale e i 25°C dell’Inghilterra o della Germania, così come anche i 20°C registrati a Oslo e Stoccolma, più tipici di metà giugno. Siamo da 4 a 8°C sopra media rispetto alla fine di aprile e l’inizio di maggio non sarà molto diverso.
Non farà affatto piacere invece, soprattutto per i problemi che potrebbero interessare il settore dell’agricoltura, il drastico cambio di scenario che si profila a partire dalla giornata di domenica. Un fronte di aria fredda di matrice artica marittima irromperà dal Mar di Norvegia verso il Regno Unito abbattendo le temperature di oltre 10/12°C in meno di 24h. Oltre ai rovesci e ai temporali, è possibile che la neve torni a imbiancare le Highlands scozzesi fino a 500/600m di quota e l’area dei Fiordi Norvegesi fin sul mare. Il freddo tardivo si propagherà entro lunedì a tutta la Mitteleuropa e la Francia causando un analogo tracollo termico a suon di nubifragi, grandinate e colpi di vento.
Le massime torneranno su valori tardo-invernali: città come Francoforte, Lione e Amsterdam potrebbero non superare i 10-12°C sia domenica che lunedì, mentre nelle ore notturne saranno possibili minime prossime o inferiori ai 2-3°C, con rischio di brinate nei settori rurali. Le anomalie termiche previste per domenica mostrano già scarti negativi rispetto alla media fino a 4/6°C in meno su Inghilterra, Francia, Germania e Scandinavia il che significa una differenza nell’ordine dei 12/15°C in meno rispetto a questi giorni di metà settimana. Anche la Penisola Iberica e l’Italia subiranno un brusco raffreddamento, con temperature che scenderanno di 6-8°C rispetto a quelle registrate in questi giorni.