Da 28 gradi a 0 gradi in pochi giorni: il tracollo termico che l’Italia non si aspetta

Difficile trovare un contrasto più stridente di quello che stiamo per vivere. Fino al 9 Aprile, buona parte dell’Italia continuerà a sfiorare o addirittura superare i 25°C nelle ore centrali della giornata, con picchi da primato assoluto per il periodo. Poi, nel giro di pochissimi giorni, le stesse città che avranno toccato temperature degne di un pomeriggio di Giugno si ritroveranno a fare i conti con minime invernali. Un ribaltone termico che non ha molti precedenti recenti per rapidità e ampiezza.

 

Il caldo anomalo di questi giorni

Partiamo dall’istantanea attuale, quella che chiunque può verificare uscendo di casa nel pomeriggio. Bolzano guida la classifica delle massime con 28°C, valori che in Aprile risultano semplicemente fuori scala. Ma il giorno di Pasquetta in Pianura Padana si sono superati diffusamente i 25°C in città come: Milano, Torino e Verona, mentre al Centro Italia si sono raggiunti diffusi valori di 22-24°C.

 

Le escursioni termiche già in questa fase

C’è però un dettaglio già oggi degno di attenzione, che anticipa in qualche modo quello che arriverà. La forbice tra le massime pomeridiane e le minime notturne è già in questa fase piuttosto accentuata nelle zone interne. Bolzano, con i suoi 7°C di minima, supera i 20 gradi di escursione termica nell’arco di poche ore. Situazioni simili si registrano in numerose località dell’interno in tutta Italia e persino lungo le coste adriatiche, mentre sulla costa ligure, complice la macaia (nuvolosità bassa costiera) l’escursione termica è all’opposto minima, addirittura inferiore ai 3 gradi in alcune zone della Riviera durante la giornata di Pasquetta.

 

Il crollo termico: quando arriva l’aria russa

Nel fine settimana l’aria fredda proveniente dalle regioni orientali raggiungerà l’Italia, colpendo in modo più diretto il settore adriatico del Centro Italia e il Nord. La massa d’aria si mitiga avanzando verso ovest, ma non abbastanza da rendere il passaggio indolore. Le temperature massime si abbasseranno fino ad oltre 10°C, ma anche le minime potranno scendere di ulteriori diversi gradi rispetto ai valori attuali.

Bolzano e Aosta, da temperature di oltre 25°C, vedranno le massime scendere fino a 10-13°C, mentre le minime, nei giorni successivi all’irruzione fredda, potranno scendere fino a valori vicini agli zero gradi. Stessa sorte toccherà alle città della Pianura Padana come Milano, Bologna e Torino, dove le massime tra Giovedì e Domenica perderanno 15 gradi. Non molto meglio andrà a Firenze che perderà una decina di gradi. Questi dati danno la misura dell’ampiezza e della compattezza di questa irruzione fredda. Anche il profondo Sud accuserà il colpo anche se le temperature caleranno meno semplicemente per il fatto che saliranno meno rispetto al Centro-Nord nei giorni precedenti.

 

Un’escursione termica senza precedenti recenti

Il dato forse più impressionante, però, non è il valore assoluto delle temperature previste, ma la differenza rispetto a ciò che si sarà registrato pochi giorni prima. In alcune località del Nord Italia il termometro potrebbe perdere anche 15°C di quarantotto ore. Un cambiamento che sulla pelle si avverte in modo amplificato, proprio perché arriva dopo una fase di caldo anomalo che aveva illuso molti di una quasi estate già arrivata. Aprile, come al solito, non si smentisce.

 

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