Da quasi Giugno a quasi Marzo in 48 ore! Ma quando torna l’anticiclone?

Bastano quarantotto ore per ribaltare completamente il quadro meteorologico su gran parte d’Italia. Il fine settimana appena trascorso aveva regalato temperature che poco avevano a che fare con la terza decade di Aprile: con 27-28°C diffusi in Pianura Padana, Toscana, in provincia di Roma e tra le coste e l’entroterra del Cagliaritano. Numeri da prima decade di Giugno, non da metà Aprile. Un’anomalia che non poteva durare.

 

Il crollo termico in prospettiva: non è freddo, era caldo esagerato

Già nel corso di Domenica 20 Aprile qualcosa si è mosso: temporali intensi hanno attraversato la Lombardia per poi spostarsi verso il Triveneto e l’Emilia-Romagna, segnando il primo cedimento di una struttura anticiclonica che si era spinta ben oltre i propri limiti stagionali. Nelle prossime ore il cambiamento si farà sentire con più decisione, con un abbassamento termico che in diverse aree della penisola potrà toccare gli 8-11°C rispetto ai valori anomali del fine settimana.

Occorre però inquadrare correttamente la situazione. Una discesa di 10°C da temperature da Giugno non produce freddo: produce semplicemente un ritorno alla normalità stagionale, con qualche punta al di sotto delle medie lungo il versante adriatico. Nessun colpo di coda invernale, insomma. Il paradosso di questa settimana è che il problema meteorologico vero era il caldo dei giorni scorsi, non il fresco che sta arrivando.

 

Martedì, Mercoledì, Giovedì: il dettaglio del raffreddamento

Martedì 21 Aprile segna l’avvio del raffreddamento più marcato, con il Centro-Nord in prima fila. Le correnti più fresche in discesa dal quadrante orientale investiranno progressivamente le regioni adriatiche, dove il calo risulterà più incisivo. L’apice della frescura si toccherà nella giornata di Mercoledì 22 Aprile: proprio sul versante orientale della penisola, più esposto alle correnti in arrivo dai Balcani, le temperature massime potranno scendere su valori da Marzo, una toccata e fuga che in ogni caso non durerà.

Giovedì 23 Aprile porterà un primo segnale di distensione al Nord, con i valori che tenderanno a riallinearsi alle medie. Il versante adriatico e l’estremo Sud resteranno invece ancora in una condizione di lieve sottomedia, con il fresco che si attarderà qualche ora in più prima di cedere il passo all’alta pressione in risalita da ovest.

 

Il ponte del 25 Aprile: un anticiclone molto debole

A partire da Venerdì 24 Aprile l’anticiclone comincerà a espandersi verso l’Europa occidentale e la penisola, riportando il sole e un rialzo termico che si farà sentire con più decisione sulle regioni di Nord-Ovest e sulla Toscana. Per il 25 Aprile si preannuncia un potenziale miglioramento, ma attenzione però a non archiviare la questione troppo in fretta. L’Italia si verrà a trovare lungo il margine orientale dell’anticiclone, una posizione che lascia spazio a deboli correnti settentrionali capaci di contenere i valori termici e di favorire qualche rovescio pomeridiano sui rilievi. La tregua stabile, per di più, potrebbe avere vita breve: tra Domenica 26 e Lunedì 27 Aprile una nuova discesa di aria fresca dal Nord Europa potrebbe puntare le Alpi e il Triveneto, riportando instabilità e un nuovo calo delle temperature sulla parte orientale della penisola. Uno scenario ancora da definire nei dettagli, ma sufficiente a consigliare prudenza a chi sta organizzando il fine settimana festivo.

 

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