
C’è un’Italia spaccata in due, in questo scorcio di Luglio. Da una parte il fuoco, dall’altra i tuoni. Mentre le Isole Maggiori e il Meridione finiscono sotto la cappa rovente dell’anticiclone africano, il Nord fa i conti con rovesci e grandinate. Insomma, la solita estate del nuovo clima, quella che alterna vampate e ribaltoni nel giro di poche ore.
Venerdì tra sole pieno e i primi temporali sulle Alpi e Val Padana
Partiamo da oggi, Venerdì 17 Luglio. Cielo poco nuvoloso quasi ovunque all’alba, ma qualcosa si muove presto sui rilievi. La nuvolosità cresce dapprima tra Valle d’Aosta e Piemonte, con rovesci e temporali locali che in mattinata si allargano al resto dell’arco alpino centrale. Chi si trova ad Aosta o a Torino tenga d’occhio il cielo. Nel pomeriggio i fenomeni scivolano verso il Friuli Venezia Giulia, Trieste compresa, per poi spegnersi in tarda serata.
Per la cronaca, violenti temporali sono in transito stamattina a nord del fiume Po.
Sul Centro, in Sardegna, al Sud e in Sicilia, invece, dominano sole e cielo sereno, salvo qualche innocuo annuvolamento pomeridiano lungo l’Appennino. Attenzione, semmai, alle foschie che dal tardo pomeriggio tendono a farsi nebbie lungo le coste tirreniche. Le minime salgono nel Triveneto, in Emilia Romagna, tra Marche e Abruzzo, sulla Sardegna settentrionale e in Sicilia occidentale; le massime crescono soprattutto sul versante adriatico. Venti deboli, a tratti moderati da ovest sulla Sicilia e da sudovest al Centro.
Sabato l’onda di calore tocca l’apice, fino a 46°C nell’entroterra sardo
Ed eccoci al cuore della faccenda. Sabato 18 Luglio l’onda di calore raggiunge il picco su Sardegna, Sicilia, Puglia, Basilicata e Calabria, con massime che sfondano i 41 o 42°C. Ma è nelle zone interne che il termometro dà spettacolo, si fa per dire: là i modelli disegnano punte prossime ai 45°C, roba da record storici. A Cagliari e a Palermo l’afa non allenta la presa nemmeno di notte, con le ormai note notti tropicali.
Non se la passa meglio il resto del Centro Sud: oltre i 35°C sulle regioni adriatiche, oltre i 36 o 37°C su quelle tirreniche, mentre sulle aree interne del Lazio, Roma inclusa, è prevista onda di calore con valori oltre i 38 o 39°C. E occhio, perché il grande caldo risale pure al Nord: fino a 35°C sulle pianure di Piemonte, Lombardia meridionale ed Emilia Romagna. Una settimana da annali, non c’è che dire, con le regioni più a rischio ormai ben delineate.
Il Nord fa storia a sé, tra nubifragi e grandine
Già, perché sopra il Po il copione è tutt’altro. Sempre Sabato, il cielo passa da parzialmente a molto nuvoloso, con rovesci e temporali sparsi su Alpi, Prealpi e pianure di Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Localmente parliamo di fenomeni intensi, con grandine e nubifragi capaci di persistere fino a tarda sera sulle aree pianeggianti di Lombardia e Veneto. Chi vive a Milano, Venezia o Bologna valuti bene eventuali spostamenti nelle ore serali.
Come si spiega tutta questa energia? Semplice. Il caldo accumulato nei bassi strati fa da benzina, e basta un filo d’aria più fresca in quota per accendere la miccia. Il paradosso dell’estate rovente, ovvero più fa caldo, più i temporali diventano rari ma feroci.
Domenica e Lunedì, la possibile svolta con crollo termico
E qui arriva la notizia che in molti aspettano da settimane. Domenica 19 Luglio il tempo si guasta su Trentino Alto Adige e Veneto, con rovesci e temporali in estensione verso Lombardia ed Emilia Romagna; la fenomenologia insiste sul Veneto meridionale e sulle coste emiliane, mentre altrove regge ancora il sole.
Ma è Lunedì 20 Luglio il giorno chiave del possibile crollo delle temperature. L’aria più fresca in arrivo dal nord Europa spinge l’instabilità su Veneto, Emilia Romagna e Marche, poi verso Lombardia, Liguria di levante, Abruzzo e Molise, con fenomeni che in serata resistono tra Lombardia, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Dove arriva, il calo termico può valere oltre 10°C. Non il freddo, sia chiaro. Piuttosto quel respiro normale che manca da un pezzo.
Da Martedì, instabilità al Nord e lungo l’Adriatico
La settimana nuova cambia passo. Martedì 21 e Mercoledì 22 Luglio rovesci e temporali insistono su Lombardia, Triveneto, Emilia Romagna e Marche, più intensi nelle ore centrali di Martedì, in attenuazione serale salvo il Triveneto, dove i fenomeni proseguono in forma più blanda. In serata qualche rovescio anche sulle adriatiche centrali e meridionali. Mercoledì 22 l’instabilità si sposta sulle regioni nordoccidentali, sull’Abruzzo, sulla Puglia ionica e sulla Calabria; altrove cielo sereno o poco nuvoloso. Il segnale, per una volta, guarda oltre la singola giornata: la lunga cavalcata dell’anticiclone africano potrebbe finalmente conoscere una pausa.
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Il caldo africano tocca i 46°C: ma la svolta è dietro l’angolo