Questa rubrica è a cura di Flavio ——————————————————–
Analisi sinottica
Il flusso principale scorre pressoché indisturbato alle medie latitudini europee, complice la perdita di rilevanza delle cellule termiche alle alte latitudini che hanno contraddistinto la parte già trascorsa della stagione invernale. Un cavo d’onda in queste ore transita dal Mediterraneo centrale in direzione dell’Anatolia, inseguito da un nuovo vortice in avanzamento dalle isole britanniche in direzione dell’Europa centrale. Da segnalare il rinforzo del campo di massa sul vicino atlantico, con la cellula atlantica che torna ad affacciarsi sul quadrante europeo dopo molte settimane di assenza (Fig.1).
La settimana sarà contrassegnata dal transito di due sistemi depressionari, con il primo che punterà l’area del Mar Nero interessando solo marginalmente la penisola italiana, e il secondo che promette di entrare più decisamente sul Mediterraneo centrale nella seconda parte della settimana. Sul finire della settimana la pressione aumenterà sul Mediterraneo per lo spostamento più deciso in senso zonale della cellula subtropicale atlantica.
La settimana con queste premesse trascorrerà piuttosto dinamica con altre occasioni per precipitazioni, specie sui versanti tirrenici, e per nevicate sui rilievi, specie nella seconda parte della settimana. Sul finire della settimana possibile stabilizzazione delle condizioni atmosferiche, specie sulle regioni centro-meridionali per la crescente influenza della cellula atlantica.
Consigli per il Rescue Team
La ricomparsa dell’anticiclone delle Azzorre scalda i cuori del Rescue Team che ovviamente non si accontenta e aspetta con ansia che sia rimpiazzato da un bel promontorio nordafricano.
La clima-sciocchezza della settimana va a coloro che hanno imputato il recente crollo del cosiddetto “arco degli innamorati” di Melendugno (Salento) alla crisi climatica. La sciocchezza è in effetti grossolana perché le calcareniti che formano le suggestive strutture rocciose della costa salentina sono per loro natura friabilissime, e proprio queste caratteristiche meccaniche hanno permesso che venissero modellate nel tempo in modi originali e immaginifici. Le stesse rocce calcaree (in prevalenza mioceniche e pleistoceniche) nel corso di milioni di anni hanno dato luogo agli accumuli di sabbie in cui hanno trovato ospitalità (tra gli altri) i vitigni più celebri dell’area, a partire dal Negroamaro e dal Primitivo, e caratterizzano il paesaggio carsico della zona, con presenza diffusa di doline e di formazioni sotterranee.
Tutto questo per sottolineare quanto sia sciocco, oltre che espressione di grossolana ignoranza, attribuire il crollo di una di queste formazioni rocciose ad uno scroscio di pioggia, ad una mareggiata, o piuttosto ad un paio di mesi di piogge più intense rispetto agli anni passati (anni in cui l’assenza delle stesse piogge dominava le cronache in quanto manifestazione, anch’essa, di “crisi climatica”).
Previsioni per la settimana
Martedì ampie schiarite al Nord salvo addensamenti e nevicate lungo le creste di confine, specie di Nordovest. Ampie schiarite anche sulle regioni centrali con l’eccezione delle regioni adriatiche dove si avrà un veloce passaggio nuvoloso associato a piogge e rovesci sparsi che si trasferiranno velocemente alle regioni meridionali adriatiche. Molte nubi e precipitazioni diffuse sulle regioni del basso Tirreno e Sicilia settentrionale. Sulle restanti regioni meridionali condizioni generali di nuvolosità irregolare. Migliora ovunque dal pomeriggio con ampie schiarite su tutti i settori in serata.
Temperature in diminuzione al Centro e al Sud, specie sulle regioni sud-orientali. Ventilazione molto vivace di maestrale su tutti i bacini, in attenuazione a partire da quelli settentrionali.
Mercoledì iniziali condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni con tendenza ad aumento della nuvolosità su Nordovest e alta Toscana associata alle prime deboli precipitazioni nella notte su Liguria e Versilia.
Temperature in diminuzione al Nord. Ventilazione in rotazione dai quadranti meridionali.
Giovedì generali condizioni di tempo perturbato al Nord con precipitazioni diffuse, localmente intense e nevose sui rilievi, generalmente a quote superiori agli 800-1000 metri e localmente a quote più basse sul basso Piemonte. Peggiora rapidamente anche sulle restanti regioni centrali e meridionali con precipitazioni sparse, nevose sull’Appennino a quote superiori ai 1000-1300 metri e con fenomeni più localizzati sui versanti tirrenici e più sporadici su quelli adriatici e ionici. Migliora a partire dal Nordovest dal pomeriggio.
Temperature in aumento al Centro-Sud. Ventilazione in rinforzo dai quadranti meridionali, entra il maestrale sui bacini occidentali, sostenuto.
Venerdì migliora al Nord e al Centro con ampie schiarite. Iniziali condizioni di cielo irregolarmente nuvoloso al Meridione con precipitazioni sparse, in rapido miglioramento.
Temperature in diminuzione. Ventilazione vivace di maestrale.
Sabato e Domenica generali condizioni di tempo soleggiato su tutte le regioni.
Temperature in forte diminuzione nella giornata di Sabato, specie al Meridione; in leggera ripresa dalla giornata di Domenica. Venti forti a rotazione ciclonica attorno al minimo in approfondimento sul tirreno. Ventilazione ancora di maestrale, in generale attenuazione.