
Mentre stiamo vivendo gli ultimi giorni di questa lunghissima appendice estiva con temperature che non solo in Italia, ma anche su buona parte d’Europa si sono mantenute ampiamente superiori alla norma, ci sono posti nel mondo, nemmeno tanto lontani, in cui il clima è molto più freddo.
In Europa le temperature sono inferiori alle medie sulla Scandinavia settentrionale, con la Lapponia svedese che sta facendo registrare valori fino a -17°C. Temperature inferiori alle medie le ritroviamo anche su parte della Siberia, dove il freddo si sta facendo pungente e si registrano punte di -22°C, in particolare nella Repubblica di Sakha.
Nel continente americano segnaliamo gran gelo in Alaska, con nevicate ad Anchorage e temperature davvero rigide sull’entroterra lontano dalle coste del Pacifico, dove si scende fino a -16°C anche a bassa quota.
Le temperature sono scese sotto le medie in Groenlandia, ma solo sul comparto settentrionale. A Danmarkshavn, sulla costa nordorientale, la colonnina è scesa fino a -17°C alla stazione militare di Station Nord, a due passi dal Polo Nord. Si registrano valori di -15°C e -14°C a Henrik Kroeyer Holme, a pochi chilometri di distanza. La stessa lingua gelida si estende fino al Canada settentrionale, con punte di -19°C nel Nunavut.
In un contesto di riscaldamento globale non mancano dunque le fasi sotto le medie del periodo, tuttavia risultano per estensione e intensità spesso inferiori alla controparte sopra media e di fatto non compensative. Vale a dire che le zone con temperature superiori alle medie e le fasi calde oltre la norma risultano in larga parte più intense, durature e anche estese.