
CALDO RECORD ANCHE NEGLI USA – Se in Europa il gran caldo si è fatto sentire in molti Stati
con record di temperatura dalla Spagna sino alla Scandinavia, passando per Francia
e Regno Unito, anche negli USA la situazione resta critica. Non accenna,
infatti, a diminuire l’ondata di caldo che sta interessando numerosi Stati
americani, dalla California al New England, con temperature ben oltre le medie
del periodo, in particolar modo sul comparto centrale e nordorientale delle USA.
Nella giornata di martedì Oklaoma City ha battuto il record di calore
giornaliero risalente all’era del Dust Bowl. Misurata, infatti, una temperatura
massima di 43°C, pari alla temperatura più alta mai raggiunta a luglio in tutto
lo Stato. Anche nella zona di Dallas sono già 24 i giorni con temperature oltre
i 100 fahrenheit, 15 solo in questo mese di luglio, a fronte di una media
annuale di solo 20 giorni. In Texas si registrano circa 200 interruzioni nella fornitura
dell’acqua, mentre stanno aumentando esponenzialmente le emergenze sanitarie legate
al gran caldo.
ALLERTA INCENDI – A preoccupare sono i numerosi incendi che
stanno interessando ben 13 Stati. Secondo quanto riportato dal servizio meteorologico
nazionale, almeno 100 milioni di persone che vivono nelle pianure meridionali
nella Mississippi Valley, nella Ohio Valley e in parti del Tennessee sono a
rischio roghi. Nel complesso sono almeno 85 i grandi roghi in atto per un
totale di 3 milioni di ettari di vegetazione andati distrutti. Per fronteggiare
l’emergenza sono più di 6800 i vigili del fuoco e il personale impegnato nelle
operazioni di spegnimento e le previsioni per i prossimi giorni sono tutt’altro
che favorevoli.


CALDO IN INTENSIFICAZIONE NEI PROSSIMI GIORNI- Il gran caldo
che sta affliggendo gran parte del centro degli USA non accennerà a calare per
il prosieguo del mese di luglio e nei prossimi giorni si dovrebbe estendere
anche ai Paesi risparmiati fino ad oggi come ad esempio quelli nordorientali. Su
gran parte delle pianure centrali e meridionali così come bassa valle del Mississippi
sono attesi picchi sino a 45/46°C con tassi di umidità tra il 10 e il 20%. Sulla
costa orientale resta attivo un avviso di caldo intenso per l’area che va dall’Interstate
95 da Filadelfia a Boston, nonché in alcune parti dello Stato di New York e del
New England meridionale; qui attesi picchi sino a 40/41°C. Nell’area di Boston
si prevedono 5 o 6 giorni con valori oltre i 32/33°C contro una media climatica
di 28°C. Temperature ben oltre la media sono attese anche a New York City sino
a martedì. Si torna così a parlare dei cambiamenti climatici: negli Stati Uniti
le ondate di caldo sono passate da una media di 2 all’anno degli anni 60 alle 6
degli anni 2010. Un valore destinato ad aumentare visto che gli ultimi sette
anni sono i più caldi della storia.