Onda di caldo, Magnitudine da Record: temperature 15°C sopra media

La folle ondata di calore in Italia

L’ultima corsa del modello matematico ICON del servizio meteorologico tedesco disegna una settimana che va guardata con attenzione, perché il quadro cambierà in fretta e non cambierà allo stesso modo dappertutto. L’assurda previsione vede picchi sino a 15°C superiori alla media alla quota di 850 hPa, ovvero circa 1600 metri. Qui parliamo di un evento che potrebbe diventare un record storico di caldo dopo Ferragosto, dopo quello del settembre 1946.

 

Anomalie a 850 hPa, il termometro vero dell’anticiclone

Il livello di 850 hPa corrisponde grosso modo a 1.500-1.600 metri di altitudine, appena sopra lo strato rimescolato dai moti convettivi. Confrontando i valori previsti con la media climatica del trentennio 1991-2020 si ottiene l’anomalia, cioè lo scarto rispetto a quanto sarebbe lecito attendersi a fine agosto. Quando quello scarto supera i 10°C, l’aggettivo eccezionale smette di essere retorico. La struttura responsabile sarà l’Anticiclone Africano, che si allungherà dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale trascinando con sé una massa d’aria di origine sahariana, poi ulteriormente riscaldata dalla subsidenza, il lento sprofondamento dell’aria all’interno della cupola di alta pressione.

 

Lunedì 24 e martedì 25 agosto, la risalita prende quota

Lunedì 24 agosto la situazione apparirà ancora tutto sommato ordinaria. Le anomalie a 850 hPa risulteranno leggermente negative sull’arco alpino e sulle pianure del Nord Italia, mentre sul Centro e sul Sud prevarranno scarti moderati, tra 2°C e 5°C. Le massime pomeridiane si manterranno attorno a 30-33°C sulla Pianura Padana, da Torino a Bologna, e saliranno a 33-36°C sulle regioni meridionali e sulle Isole Maggiori. Ma in alcune località si toccheranno i 40°C.

Martedì 25 agosto il primo affondo diventerà evidente. Un nastro di aria caldissima si solleverà dall’Algeria verso la Sardegna e il basso Tirreno, con anomalie che raggiungeranno 10-13°C proprio a ridosso delle coste sarde e siciliane. Sul Nord le carte continueranno invece a mostrare valori vicini alla media, e le massime padane scenderanno addirittura a 26-31°C per effetto della copertura nuvolosa e dei temporali. Sulla Sicilia si viaggerà già tra 35°C e 40°C, con le zone interne dell’isola in prima linea. Una dinamica del genere era stata anticipata nell’analisi sul caldo fino a 45°C prima della svolta atlantica.

 

Mercoledì 26 agosto, il nocciolo caldo si consolida

Il 26 agosto il nucleo più caldo si posizionerà tra il Canale di Sardegna e il Tirreno meridionale, con anomalie di 13-16°C. Le pianure settentrionali resteranno ai margini, con scarti contenuti tra 2°C e 4°C, mentre il Centro comincerà a scaldarsi in modo netto. Le massime toccheranno 36-41°C sulla Sicilia, 34-38°C sulle regioni meridionali, valori attorno a 33-39°C tra Cagliari e il Campidano, restando invece su 30-33°C tra Milano e l’Emilia.

 

Giovedì 27 e venerdì 28 agosto, il culmine dell’ondata di calore

Giovedì 27 agosto l’anomalia si estenderà praticamente all’intera penisola. Le carte del modello matematico indicano caldo fortemente anomalo in tutto il Centro-Sud, la Sardegna, la Sicilia e buona parte della Val Padana, con scarti compresi tra 10°C e 16°C. Le massime si porteranno su 33-38°C nelle zone interne del Centro, con Roma e Firenze nella fascia alta, 35-40°C al Sud, tra 37°C e 42°C sulla Sicilia, mentre le pianure settentrionali saliranno a 30-35°C.

Venerdì 28 agosto rappresenterà il momento più critico. L’anomalia a 850 hPa raggiungerà e localmente supererà i 16-19°C sul medio-basso Tirreno, sulla Sardegna e sulle regioni centro-meridionali: si tratta di scarti che, tradotti in linguaggio pratico, significano un’aria di straordinaria calura di origine nordafricana trasportata di peso sull’Italia in una fase stagionale -però – in declino. Le stime indicano massime di 38-42°C nelle aree interne del Centro e del Sud, con punte fino a 42-44°C nelle piane della Sicilia e nell’entroterra sardo, valori attorno a 36-40°C nell’interno campano e lucano, tra 34°C e 37°C su Napoli e le altre località costiere, dove la brezza marina limiterà la crescita. Sulle pianure del Nord Italia si viaggerà tra 33°C e 36°C. Localmente osserviamo picchi termici al Sud Italia, Sardegna e Sicilia sino a 46°C.

Questi picchi vanno presi per quello che sono: stime da confermare.

 

Al Nord Italia i temporali limeranno la calura

Il fianco settentrionale dell’anticiclone resterà vulnerabile. Sul Nord Italia sono attesi rovesci e temporali, a tratti anche intensi, in transito rapido lungo le pianure e i rilievi. In alcune fasi i fenomeni scivoleranno verso Toscana, Umbria e Marche, raggiungendo occasionalmente anche il Lazio settentrionale. L’effetto sarà duplice: nubi che schermano la radiazione solare e discendenze fredde che rimescolano lo strato limite, con un calo temporaneo della temperatura.

Il Nord-Ovest ne beneficerà più di ogni altra area, e questo spiega perché le massime padane resteranno costantemente sotto quelle centro-meridionali. Il meccanismo era stato descritto anche nell’analisi sulla crepa temporalesca aperta dopo Ferragosto e in quella dedicata a grandine e temporali sul bordo dell’anticiclone.

Resta un elemento che amplificherà tutto: il Mediterraneo, quest’anno, è un serbatoio di calore fuori scala. Le notti tropicali lungo le coste saranno la conseguenza più diretta, con minime che faticheranno a scendere sotto i 25°C. Chi si trova sulle isole o sui litorali tirrenici dovrà mettere in conto un disagio bioclimatico prolungato.

 

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