
Inizia ad affluire aria più fredda dai Balcani, preludio ad un meteo che si farà marcatamente invernale nel corso del weekend. Le temperature, già in discesa, precipiteranno ulteriormente sotto la media e saremo costretti ad indossare i primi giubbotti pesanti. Ci troveremo catapultati in un vero e proprio anticipo d’inverno, quando davvero da poco ci siamo liberati dell’estate e del caldo anomalo. Nei prossimi giorni sbarcheranno correnti più fredde in seno ad un vortice gelido in quota, in discesa direttamente dalla regione baltico-russa.
L’anticiclone si sta spostando sempre più a nord, fino ad unirsi con un’alta pressione sulla Russia, lasciando così l’Italia in balia di questo flusso d’aria d’estrazione artica. La suddetta configurazione sbarrerà la strada al flusso più mite oceanico. Ci sarà quindi uno scivolo perfetto, lungo il bordo orientale e meridionale dell’alta pressione, per l’aria fredda che farà rotta sui Balcani prima di raggiungere l’Italia. Il contrasto di quest’aria fredda con il Mar Mediterraneo incentiverà lo sviluppo di un minimo di bassa pressione, dal quale scaturirà una fase di maltempo che interesserà buona parte d’Italia.
Non sarà una fase turbolenta così breve, dato che il minimo sul Mediterraneo sembra durare più del previsto, in un secondo momento alimentato da infiltrazioni d’aria più umida dalla Spagna. Piogge e temporali si abbatteranno soprattutto sulle regioni adriatiche, al Sud e sulle Isole, ma l’intrusione dell’aria fredda determinerà l’arrivo della prima neve che temporaneamente cadrà a quote molto basse per inizio novembre, fino a spingersi sotto i 1000 metri.
Imbiancate sin sotto i 1000 metri, lungo periodo freddo e instabile a tratti perturbato
I fenomeni più intensi riguarderanno in particolare le zone esposte del versante adriatico, dove i venti nord/orientali impatteranno contro la barriera appenninica. Il grosso del maltempo colpirà anche gran parte del Sud, in quanto la prevista bassa pressione al suolo si posizionerà sul Mar Ionio. Il calo termico sarà sensibile, ulteriormente esaltato dal deciso rinforzo dei venti di Bora e Tramontana che accentueranno la sensazione di freddo.
Il crollo termico comporterà come detto anche l’arrivo della neve un po’ su tutto l’Appennino, con i fiocchi che riusciranno a portarsi decisamente in basso per il periodo. Nel momento di massima intensità dell’irruzione fredda, i fiocchi si porteranno diffusamente fino attorno ai 1000-1200 metri lungo la fascia adriatica dell’Appennino Centro-Settentrionale, con temporanei sconfinamenti più in basso tra la Romagna e le Marche.
Un graduale rialzo della quota neve è atteso poi durante la giornata di Lunedì, anche se seguiteranno ad aversi altre nevicate significative sopra i 1300-1500 metri. Qualche spruzzata di neve si potrà avere anche sulle Alpi, ma in forma del tutto fugace. Ormai è certo che vivremo questo vero e proprio assaggio d’inverno della durata di alcuni giorni, ma il meteo instabile perdurerà per tutta la prossima settimana con le temperature, che seppur in rialzo, si manterranno nel complesso inferiori alle medie.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.
Prima neve persino sotto i 1000 metri, sarà un avvio novembre invernale