
Già, proprio così: queste le due soluzioni che ci vengono nuovamente proposte dagli autorevoli centri di calcolo internazionali. Ovviamente stiamo parlando di proiezioni meteo climatiche ad una settimana, ciò significa che potrebbero subire variazioni anche pesanti da un momento all’altro.
Procediamo con ordine, l’ipotesi del caldo africano viene presa in considerazione da alcuni centri di calcolo americani ragion per cui non possiamo non darvene conto. Per quanto riguarda invece il freddo, stiamo parlando di freddo proveniente dal circolo polare artico, dobbiamo dirvi che tale ipotesi viene presa in considerazione dal più affidabile dei modelli previsionali: l’europeo ECMWF.
Bene detto che stiamo parlando chiaramente di ipotesi totalmente contrapposte, viene da chiedersi (anzi, vi starete chiedendo e ci starete chiedendo) quale delle due prevarrà sull’altra.
Ovvio, dovendo dar credito all’affidabilità modellistica ma soprattutto dovendo portare avanti quelle che da tempo sono le nostre convinzioni evolutiva siamo propensi a dare maggior credito all’ipotesi europea. Per questo motivo vi diciamo che sarà bene non mettere ancora da parte abiti invernali.
Tenete conto infatti che qualora dovessero verificarsi questa ipotesi le temperature potrebbero letteralmente crollare accompagnando un’ondata di maltempo dal sapore vagamente invernale.
Fantascienza? No, assolutamente. In passato è già successo di commentare irruzioni artiche capaci di far nevicare a quote collinari in diverse zone d’Italia, si tratta di episodi verificatisi nel corso dell’ultima decade di aprile, peraltro già nel nuovo millennio ovvero nel millennio dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale.
Ciò detto, crediamo che la situazione sia tutta ancora in divenire e potrebbero esserci colpi di scena dietro l’angolo.
