
Le prossime ore vedranno l’Italia alle prese con una situazione meteorologica complessa, caratterizzata da instabilità diffusa che porterà temporali e rovesci su gran parte del territorio nazionale. Il pattern atmosferico che si sta delineando è tipicamente estivo, con fenomeni che si intensificheranno progressivamente durante le ore più calde della giornata.
Il settentrione sarà il protagonista principale di questa ondata di maltempo, con precipitazioni intense che interesseranno soprattutto Piemonte, Valle d’Aosta e l’intera fascia alpina lombarda. I fenomeni temporaleschi assumeranno carattere particolarmente organizzato e persistente su queste aree, dove non si escludono episodi di forte intensità accompagnati da grandine e forti raffiche di vento.
L’Emilia occidentale, insieme alla Liguria e ai settori settentrionali della Toscana, dovranno prepararsi ad affrontare rovesci e temporali moderati che si svilupperanno principalmente nel tardo pomeriggio e in serata. Questo timing non è casuale: il riscaldamento diurno che si accumula durante le ore centrali della giornata crea le condizioni ideali per lo sviluppo di celle convettive anche di notevole vigoria.
Merita particolare attenzione l’accumulo delle precipitazioni che si registrerà sul Piemonte centro-meridionale, dove i quantitativi di pioggia potrebbero raggiungere soglie significative. Situazione analoga è prevista per l’entroterra del Ponente ligure, la Lombardia occidentale e le zone più occidentali dell’Emilia-Romagna, dove i fenomeni potranno essere localmente intensi.
Spostandoci verso il Centro-Sud, il quadro meteorologico presenta caratteristiche diverse. Qui i temporali saranno più sporadici e isolati, concentrandosi principalmente sui rilievi appenninici di Lazio, Abruzzo e Molise. Anche i settori alpini del Triveneto potrebbero essere interessati da qualche rovescio pomeridiano, mentre in Campania l’instabilità si manifesterà soprattutto nelle zone interne sia settentrionali che meridionali.
La Calabria vedrà fenomeni concentrati sui rilievi e lungo le coste tirreniche, mentre Sardegna centrale e Sicilia orientale potrebbero registrare episodi isolati nelle aree interne, generalmente di intensità limitata.
Dal punto di vista termico, la situazione si presenta decisamente impegnativa per diverse regioni centrali. Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna dovranno fare i conti con temperature massime elevate e localmente molto elevate, che raggiungeranno valori prossimi o superiori ai valori di soglia per il periodo. Questo calore intenso non farà altro che alimentare ulteriormente l’instabilità atmosferica, creando le condizioni ideali per lo sviluppo di temporali anche violenti.
La Protezione Civile ha diramato per sabato 21 giugno 2025 una serie di allerte meteorologiche che interesseranno diverse regioni del Nord. In Emilia-Romagna è attiva un’allerta gialla per rischio idraulico su bassa collina e pianura piacentino-parmense, segnalando possibili criticità idrauliche legate all’innalzamento dei livelli dei fiumi e problematiche nel deflusso delle acque.
Più estesa risulta l’allerta gialla per temporali, che coinvolge ampie porzioni di Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e la Provincia Autonoma di Bolzano. Questa allerta evidenzia il rischio di fenomeni convettivi severi con possibili grandinate intense, raffiche di vento anche superiori ai 60-70 km/h e precipitazioni concentrate che potrebbero causare allagamenti localizzati e disagi alla circolazione.
Per il Trentino-Alto Adige, in particolare per la Provincia di Bolzano, è stata emessa anche un’allerta gialla per rischio idrogeologico. Questo tipo di avviso segnala la possibilità di frane, colate detritiche e ruscellamenti superficiali nelle zone montane e collinari, dove il terreno potrebbe risultare instabile a causa delle precipitazioni intense previste.
È fondamentale monitorare costantemente l’evoluzione della situazione meteorologica attraverso i bollettini ufficiali e prestare massima attenzione alle comunicazioni delle autorità competenti. Si consiglia di limitare gli spostamenti nelle zone interessate dalle allerte durante le ore di maggior rischio e di evitare attività all’aperto in presenza di fenomeni temporaleschi.